Catholics for Choice è un’organizzazione che ha base a Washington e che cerca di rappresentare i cattolici che non sono d’accordo con i dettami del Vaticano su questioni riguardanti il sesso, la vita matrimoniale, la famiglia e la maternità.
La campagna Condoms 4 Life, realizzata in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Public Media Center - Green street, San Francisco, California - è stata lanciata nel 2006 e sta ancora facendo il giro del mondo.
Il 27-28 maggio 2011, in occasione del Convegno Internazionale sull’Aids tenutosi in Vaticano, è stata diffusa la campagna anche in Italia con una dichiarazione senza precedenti sul Corriere della Sera (pag. 28).
La campagna mondiale mostra l’evidente posizione, diametralmente opposta, offensiva e pretestuosa nei confronti della Chiesa.
L’annuncio diffuso in Italia non è leale (art. 1 CAP), ed è ingannevole (art. 2 CAP) per l’evidente ed illusorio accostamento all’organizzazione del Convegno in Vaticano e alle non corrette interpretazioni che strumentalizzano il pensiero del Papa per scopi ed interessi estranei al senso delle sue parole.
Inoltre offende convinzioni morali e religiose (art. 10 CAP) in quanto usa, in Italia, il Papa come garante del loro modello e, nel mondo, la Chiesa come vecchio baluardo da abbattere; così costruendo un ostracismo che fa leva su forme di coazione sociale. La campagna ora è diffusa e non è possibile rimettere il genio nella lampada pertanto: quos ego, è più urgente ristabilire l’ordine che castigare.
L’aperta strumentalizzazione del “sentimento religioso” ha valicato la tolleranza enunciata dallo IAP nella newsletter numero 9 dell’aprile 2011 rendendo sicuramente necessario anche un intervento dell’Alleanza Europea per l’Etica in Pubblicità al fine di ottemperare alle regole e calmierare la campagna.
Clicca QUI, se vuoi vedere la campagna internazionale Condoms 4 Life.












4 Commenti on "Condoms 4 Life: IAP a ritmo glaciale"
La faccio breve.
Non vedo alcunché di offensivo nell’esprimere la propria opinione e il proprio pensiero (Catholics for choice).
Anzi, il bello sta in quel “for choice”: noi italiani, al 99%, siamo cattolici per imposizione (il battesimo si impone, v. sacramenti).
Se non sbaglio viviamo in uno Stato non confessionale, almeno sulla carta.
Da sempre ritengo insopportabile e inaccettabile l’ingerenza dello Stato Città del Vaticano negli affari di un altro Stato sovrano.
Che SCV e la chiesa cattolica lascino vivere, è il caso di dirlo, senza censure o malcelati ricatti morali.
Ma questo con l’annuncio in sé c’entra poco o niente, né c’entra lo IAP.
SCV: Se Cristo Vedesse…
Benni, sono d’accordo con te sul fatto di Cattolici per scelta e sul Vaticano ma io ho scritto che la campagna è fatta da chi si
schiera in una posizione contraria a quella del Vaticano, come puoi vedere anche dalle campagne internazionali e fin qui tutto legittimo.
Il fatto è che hanno sfruttato sfrutta l’immagine della chiesa e del Vaticano strumentalizzando le parole del Papa e il Convegno sull’AIDS che è stato
fatto in Vaticano facendo credere che Chatolics for Choice in qualche modo era presente al convegno e che in qualche modo il Vaticano stesse
avvicinandosi a loro e al loro modo di vedere e che addirittura rivedeva alcune posizioni per via del loro movimento quando c’è una dichiarazione
sul sito del vaticano sulla strumentalizzazione delle parole del papa. Questo non è legittimo, secondo me, ma anche secondo quanto scritto nel CAP.
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20101221_luce-del-mondo_it.html
‘Ringraziamo il Papa per aver riconosciuto che i preservativi salvano la vita”. E’ una comunicazione ingannevole, il Vaticano è intervenuto a più riprese per chiarire questo travisamento di parole. La pubblicità deve essere palese, VERITIERA e corretta. Un messaggio del genere può incidere sulla posizione di una cattolica come me, e sul giudizio che io, in bene o male, posso assumere nei confronti della Chiesa e dei suoi uomini, oltre che può influire sul mio agire e sulle mie convinzioni morali e religiose. La tutela di ciò è l’impegno dello Iap. La questione religiosa non c’entra.
Non c’è giudizio di valore. Peraltro la campagna Condoms 4 life ha avuto grande risonanza nel mondo e non era mai uscita in Italia proprio per la presenza del Vaticano e per la cultura religiosa dell’Italia. Non si tratta di assumere posizione rispetto ai valori proposti da Catholics for choise, anche io sono per il “for choise”. E proprio qui è l’ossimoro dell’associazione. Dichiarano e propagandano la scelta quando sono i primi a tentare di fare proselitismo strumentalizzando il messaggio del Papa. E non è sbagliato solo perchè è il Papa, è sbagliato a prescindere. E’ politico. Se si invita alla scelta libera le persone lo si deve fare in maniera veritiera e corretta, non con la propaganda. Ripeto, è politico.
La questione è solo una.
In soldoni: il Papa, la Chiesa, ha detto che l’uso del preservativo può salvare tante vite? Sembra proprio di si. Magari l’avessero detto già trent’anni fa, aggiungo io.