Calabria: la nuova campagna di promozione turistica, Non Piace!

Scritto da on 9 giugno 2011 in Advertising, Spot - 13 Commenti

«Quelli» dell’Agenzia di Comunicazione Progetto5 a Campo Calabro, sono stati bravi, ma la campagna di promozione turistica della Regione Calabria non è piaciuta affatto ai calabresi né all’archeologo e storico dell’arte, Salvatore Settis.

Lo stesso Salvatore Settis, che da anni difende l’onore dei calabresi nel mondo, mercoledì 8 giugno 2011 sulla prima pagina del Corriere della Sera ha dichiarato: quella pubblicità ci fa arrossire dalla vergogna. A pag. 28 Gian Antonio Stella continua scrivendo: lo spot sotto accusa è quello con i bronzi di Riace in versione «giovanottoni volgarissimi e abbronzati» che nella pubblicità della Calabria fanno «pari montagna, dispari mare» mostrando chiappe e pudenda come due bulli di un club nudista, hanno lasciato molti calabresi a bocca aperta: «Ma questo è il modo di trattare due capolavori?».

Questo è lo spot sotto accusa:

La campagna lancia il messaggio che il “Prodotto Calabria” permette di vivere la vacanza scegliendo con estrema facilità sia il mare sia la montagna, destinazioni turistiche collegabili in pochi minuti.

La prima campagna è incentrata sul mare ed utilizza risorse per 2,5 milioni di euro ottenuti con il contributo della U.E. POR Calabria Fesr 2007/2013, nel progetto complessivo è prevista una seconda tranche che riguarderà la montagna.

L‘obiettivo è quello di destagionalizzare il turismo in Calabria, ha dichiarato Raffaele Rio, dirigente generale del dipartimento turismo della Regione. La campagna si svilupperà dal 31 maggio al 12 agosto 2011 e sarà veicolata su tv, aeroporti, treni, infrastrutture urbane ed extraurbane, autobus e internet. Lo spot televisivo, in tre versioni da 30, 15 e 10 secondi, sarà programmato sulle reti RAI, Mediaset e del Gruppo La7.

Contando di raggiungere circa 29 milioni di telespettatori con circa 35 spot al giorno nella fascia oraria mattutina e serale. Il messaggio dei Bronzi sarà diffuso nei 12 aeroporti più importanti d’Italia; nei finger di Roma e Milano con un’utenza pari a 3,6 milioni di passeggeri; cento carrozze del Frecciarossa saranno dedicate allo spot della Calabria, con un’utenza di circa 1,5 milioni di passeggeri; in 94 aree autostradali sarà diffuso lo spot e troverà spazio su 1.600 pullman». Non abbiamo trascurato alcun dettaglio ha precisato il dirigente Rio, ma la campagna non piace e l’archeologo Battista Sangineto ha fatto un appello «Ritirate lo spot sui Bronzi. Ci danneggia! Presidente Scopellitti, ritiri questa pubblicità».

A mio avviso, l’iperbole pubblicitaria può travalicare alcuni confini e legarsi all’arte, perciò, personalmente, non vedo alcun uso «dissacrante» nel dar vita ai Bronzi anzi la pubblicità è riuscita a dar vita alle statue e lo ha fatto in un modo simpatico e divertente riproponendo antichi simboli. Vincenzo Cerami nella sua prefazione di Pinocchio scrive proprio che Collodi dando vita al burattino riuscì in ciò che nemmeno il grande Michelangelo riuscì con il suo Mosè, infatti quando il grande artista completò l’opera gli lanciò un martello contro e disse «Ora muoviti! Perché mi guardi e non favelli!?”. La pubblicità è anche questo, da vita alle cose e in questo caso lo fa in maniera divertente. Ad ognuno il suo mestiere. Non sono stati da meno nemmeno quelli della JWT /RMG che in vista dell’estate hanno realizzato e lanciato per l’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo, insieme alla Astoi (Associazione Tour Operator Italiani) e alla Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri la nuova campagna «Vieni a scoprire il volto nuovo della Tunisia». Campagna di comunicazione per riportare i turisti nel Paese dopo la rivoluzione dei mesi scorsi.

Anche in questa campagna come in quella calabrese la creatività ripropone antichi simboli che riprendono vita nel “vivere” contemporaneo, icone rinnovate del presente caricate di altri valori simbolici. È Il fascino della tradizione che convive con il protagonismo del presente: la tradizione di sempre che si rinnova, appunto, dal volto nuovo.

Clicca questo link per vedere la campagna per la Tunisia.

Post scritto in collaborazione con Anna Luisa Buongiorno.

Gianluca Ruocco

www.gianlucaruocco.it - info@gianlucaruocco.it Laurea magistrale in comunicazione d’impesa e pubblica. Da sempre pubblicità, marketing e comunicazione sono il suo mestiere. Coordinatore TP – Regione Campania. www.giannacomunica.eu - gianluca@giannacomunica.eu Ufficio 0974 826838 - Cellulare 349 6406703   

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13 Commenti on "Calabria: la nuova campagna di promozione turistica, Non Piace!"

  1. Benni Priolisi
    Benni Priolisi 9 giugno 2011 alle 15:07 ·

    Non voglio entrare nel merito del “bello o brutto”, si sono già espressi Stella e Settis.
    Io aggiungo solo che ognuno si merita la creatività che fa o che commissiona.
    Vedo, da quello che è scritto qui sopra, che si conoscono obiettivi di mktg e di comunicazione (piano mezzi compreso).
    Domandina: trattandosi di soldi pubblici, cioè nostri, è mai stata indetta una gara (seria e con rimborso)?

  2. ddt 9 giugno 2011 alle 15:08 ·

    Una volta tanto non sono d’accordo con Stella: la campagna è piacevole, divertente e si fa ricordare. E non è nemmeno la prima volta che opere d’arte diventano testimoni viventi di campagne pubblicitarie (Ferrarelle con la Gioconda, tanto per citarne una).
    Peggio, molto peggio, la campagna Tim: quella sì che fa rabbrividire.

  3. Benni Priolisi
    Benni Priolisi 9 giugno 2011 alle 15:20 ·

    ddt, firmati pls, nome e cognome.
    Grazie.

  4. Nicola Bruno
    nicola bruno 9 giugno 2011 alle 15:26 ·

    so che l’anno prossimo tocca al David…farà uno spot per la fiorentina di chianina…

  5. micaela 9 giugno 2011 alle 15:26 ·

    Personalmente la trovo penosa… ma perfettamente in linea con l’idea che diamo del nostro Bel Paese all’estero. Già stamani su twitter e facebook giravano commenti sullo spot. Perché non tutti lo sanno, ma la rete può distruggere e osannare nel giro di pochi giorni. E abbiamo tutti visto cosa ha fatto la rete con le amministrative.

    Gira già sul web su un portale tutto calabrese un sondaggio sullo spot. Guardate e giudicate voi http://www.strill.it/index.php?option=com_poll&id=43:ti-piace-la-campagna-della-regione-che-per-protagonisti-i-bronzi-di-riace

    Oggi pomeriggio ho appreso che avremo il “piacere” di vedere anche la campagna prevista per ottobre e novembre dove i nostri amici bronzi e un po’ “tamarri” ci illustreranno le montagne calabresi.
    Già me lo immagino. Forse dopo la pausa di riflessione estiva, copriranno le putenda con dei guanti in pile e magari li vedremo persino sciare. Io, dal canto mio, spero solo che possa esser messo loro in mano, più che la bacchetta da sci… una grolla con dentro fumante qualunque bevanda molto alcolica. Solo così potrei reggere anche quest’autunno questo spot.
    Pensando che erano tutti ubriachi. Bronzi & Sbronzi.

  6. Benni Priolisi
    Benni Priolisi 9 giugno 2011 alle 18:03 ·

    Care e cari,
    è evidente che ci siamo imbattuti in uno squallore che, a quanto pare, dovremo sorbirci per un po’. Poco male, cioè molto male: ma a certe cose ci si abitua, ahimè.
    Io però non riesco ad abituarmi a chi, ben sapendo che in questo Paese quasi tutto è lecito -specialmente nel nostro Mestiere- se ne approfitta e pensa, appunto, solo al profitto (cosa di per sé lecita) ad ogni costo, in questo caso costo nostro.
    Non riesco ad abituarmi a chi si pregia dell’appartenenza alla mia Associazione -che ricordo a tutti essere di Pubblicitari Professionisti- a tal punto da mettere in bella vista il marchio TP (v. link) quando di fatto è anche stampatore, venditore di mezzi e supporti, produttore di tutto (non me ne vogliano i mezzi, le case di produzione, gli stampatori: gente che lavora e gode di tutta la mia stima, almeno quelli che conosco).
    E’ più forte di me, voglio saperlo: chi è il socio TP all’interno della “Agenzia di Comunicazione Progetto 5″ (così l’ha definita Gianluca)?
    http://www.progetto5.com

  7. Gianluca Ruocco 9 giugno 2011 alle 18:50 ·

    Micaela, il tuo commento è stato carino e simpatico, mi sei piaciuta:) Di cosa ti occupi? Dove ti troviamo online?A presto, Gianluca.

  8. Gianluca Ruocco 9 giugno 2011 alle 18:57 ·

    Benni, non so chi in Progetto 5 è socio TP e sul sito hanno messo il logo. Io ho chiamato in regione e mi hanno dato questo riferimento d’agenzia. Per quanto riguarda la campagna è lecitamente opinabile, io ho scritto che è simpatica divertente e può definirsi, a mio avviso un buon lavoro di realizzazione ma discutibile il concept e le modalità ma libertà a chi queste cose è in merito chiamato ad assolvere il suo compito. Inviato da iPhone

  9. micaela 10 giugno 2011 alle 09:22 ·

    @gianluca grazie … sono una cresciuta a pane e pubblicità. ho cominciato prestissimo a tre mesi come testimonial di una nota azienda di pannolini. Ma il grande enorme rinocerente blu anche se in gommapiuma non mi faceva dormire così sul set piangevo tutto il tempo. :-) Poi, tanti tanti anni, con tutti i denti masticavo termini come art direction e freelance, gare fatte di notte e clienti che volevano essere loro i creativi. Dopo quella lunga abbuffata sono ricascata nella rete in modo alternativo. E anche se ora faccio l’account non posso non vedere con il mio occhio di ex DC una campagna pubblicitaria fatta bene o fatta male come in questo caso. E chi mi conosce lo sa, non so essere troppo diplomatica.
    Tornando ai Bronzi, più seriamente, forse l’agenzia e il cliente hanno comunque ottenuto quello che volevano. Se ne parla e si sa, nel bene o nel male basta che se ne parli. Poi vedremo l’incremento di turismo in Calabria grazie a questo spot.
    Si lavora sugli obiettivi. E’ questo ora, come account il mio punto di vista. Per il resto… chiudo un occhio nel vero senso della parola.

  10. Saverio 10 giugno 2011 alle 13:52 ·

    progetto5 non è un’agenzia, è un concessionario di spazi e un service di stampa, e questo è il risultato.

  11. Flavia Franzese 10 giugno 2011 alle 14:33 ·

    Salve a tutti. Sono una copy calabrese. Vi incollo una nota che ho scritto stamattina sulla mia pagina facebook:

    I Bronzi, la Hýbris e la democrazia interpretativa

    Lo spot dei Bronzi di Riace animati sta generando non poche polemiche. Giudicare un prodotto che ha un qualsiasi legame con l’estetica può far cadere nell’errore di giudicarlo solo con “ è bello” o “è brutto”, ma quando si parla di comunicazione il giudizio estetico è di poco conto. Si valuta, infatti, l’efficacia della comunicazione: cioè se il prodotto serve al giusto scopo. Non so fino a che punto i Bronzi parlanti possano far aumentare i turisti in Calabria, il problema è quando e se giungeranno qui. Si troveranno di fronte ai soliti problemi: servizi inedeguati, mare sporco, personale improvvisato e non preparato. I Bronzi parlanti potranno solo porgere le proprie scuse. Da qualche tempo gira voce di una “nuova Calabria”, un bello slogan elettorale che ancora riecheggia dalle scorse elezioni regionali. Francamente, di nuovo ci sono solo i giorni che passano. E forse neanche quelli. La politica viene vista come un ufficio di collocamento, il potere è a servizio di se stessi, l’ego spopositato dei soliti personaggi continua a girare nelle nostre strade e alcuni di loro camminano in atteggiamento papale. Non ce l’ho con loro, è il loro mestiere di antichi politicanti che li porta ad essere così. Quelli che li mettono su un piedistallo sono la nostra rovina. Chi si inchina la passaggio del potente ha più colpe di tutti. Come nelle migliori delle tragedie greche, l’evento del passato condanna inesorabilmente il presente. Hai avuto un favore da un politico? Anche i tuoi figli dovranno essergli riconoscente. La maggior parte delle volte, la forza per spezzare questa catena è la fuga dalla Calabria. Io non ho voluto farlo, preferisco trovare un martello forte che possa reggere insieme ad altre mani. La gente continua a parlare della bellezza o bruttezza dello spot sul turismo, ma nessuno ha osato chiedersi se la sua realizzazione ha seguito un percorso onesto, anzi “nuovo”. Magari fare un bando di gara pubblico e coinvolgere tutte le agenzie pubblicitarie calabresi. Sarebbe stato bello avere tante proproste da valutare e perfino lamentarsi di non aver vinto inneggiando all’ennesima gara truccata. Neanche questo purtroppo. La “nuova” logica è una bella imposizione dall’alto. La democrazia da queste parte è fuori moda.

  12. Yashar Deljoye 10 giugno 2011 alle 17:02 ·

    A prescindere dal fatto che i giudizi soggettivi in stile “mi piace” e “non mi piace”, spesso sono forniti giusto per elevarsi al ruolo di critico pubblicitario ed addetto al settore, credo fermamente che l’obiettivo della comunicazione in questione sia quello in primis di far parlare (centrato!) ed in secundis di agganciare un determinato tipo di target, 20-35; per quest’ultimo lasciamo i risultati alla fine della stagione estiva.

    Credo sia fondamentale scendere dal piedistallo e mischiarsi tra i clienti, i potenziali turisti, gli utenti e pensare come loro; un esercizio che non sempre riesce ma utilissimo. Solo allora si potranno cogliere sfumature e significati che vano oltre “è tamarro…sono guasconi etc etc”.
    Proviamo ad immaginare quante persone in target in questo momento, fase di pianificazione vacanze, snobberebbero la Calabria a causa di questo spot…considerando anche l’ironia che ne deriva.

    Bisogna stare meno negli uffici marketing e vivere di tra la gente, proprio come i due bronzi di Riace!!!

  13. Gianluca Ruocco 26 giugno 2011 alle 00:31 ·

    chi trova lo spot di anni fa con Gianni Cavina che personifica il dio greco Zeus alle prese con un manicaretto di una famosa marca di cibi congelati? Beh, ci sarebbe proprio bisogno di un archivio ufficiale della pubblicità, tutte le principali agenzie di comunicazione dovrebbero mettere a disposizione il materiale dei propri archivi per costruire un archivio sia per fini didattici che premium business. http://www.youtube.com/watch?v=yxr7LGRrhws&feature=related

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