Guardando artisti come questi, fotografi di vita, pittori di ricordi, illustratori e comunicatori, mi chiedo sempre più spesso dove inizi e se finisca quella sottile riga di confine tra il mestiere del pubblicitario e quello dell’artista.
"Vi basti sapere che sono curiosa, tanto curiosa che mi sto ancora cercando. E cercandomi ho studiato alla scuola Diskos - Discipline della comunicazione di Schio preparandomi a diventare l'apprendista di oggi"
2 Commenti on "Serendipity #3. L’arte della pubblicità"
“There’s a thin line between art and ads”
(The Pretenders, Thin line between love and hate, 1984) ma non sempre.
Finisce ancor prima di cominciare, anche se piacerebbe pensare al contrario.