Insomma è luglio. Da domani, in nome di Agcom e le lobby audiovisive, saranno applicate delle regole sulla tutela del copyright online.
La nuova regolamentazione permetterebbe all’Autorità per le Comunicazioni di rimuovere contenuti da qualsiasi sito internet senza alcun controllo giudiziario.
La pubblicazione di una canzone, di un testo o un’immagine sospetti di violazione di copyright potrebbero perfino portare alla chiusura di interi siti internet stranieri o italiani, inclusi siti d’informazione, portali di software libero e piattaforme video e d’interesse pubblico (YouTube, WikiLeaks).
Diciamo quindi addio al nostro pane, alla nostra libertà e alla fantasia condivisa o difendiamo con i denti quel poco che ne resta.
















