La svolta verde non può essere più rimandata neppure dai grandi giganti della ristorazione fast. McDonald’s sperimenta in Italia il suo primo fast food verde.
Inaugurato a Lainate, in provincia di Milano, il primo McGreen è autonomo al 90% e a breve raggiungerà il 100 % di autonomia grazie ad un impianto di trigenerazione che, utilizzando l’olio esausto delle cucine, produrrà 70 Kwat di energia elettrica, 45 di frigorifera e 90 di termica.
La struttura è antisismica, realizzata in materiale leggero e areato, garantisce risparmio energetico e minori emissioni. Dotata di un tetto ventilato, asfalto e rivestimenti ecoattivi, letteralmente mangiano lo smog.
Nel parcheggio torrette ricaricano gratuitamente le auto elettriche, un impianto fotovoltaico e un sistema che cattura l’energia del vento e del sole illuminano l’esterno. All’interno del ristorante tutta l’illuminazione è al led; macchine compattatrici recuperano plastica e cartone e in cucina macchinari di nuova generazione risparmiano energia.
Un sistema di supervisione e gestione “intelligente” per le utenze elettriche e termiche chiamato “Einstein” è presente all’interno e comunica in tempo reale ai visitatori i dati di consumo e di risparmio su monitor posizionati all’entrata.
L’obiettivo dell’azienda è l’Expo 2015: ridurre del 15% le emissioni di CO2, aumentare del 15% il risparmio energetico, incrementare del 15% l’energia utilizzata da fonti rinnovabili.
Per il 2020: l’obiettivo è 20%. Esperimento sicuramente interessante e si tratta sicuramente di un’azione concreta nei confronti dell’ambiente. Ma basterà a colmare le emissioni dei 340 ristoranti presenti solo in Italia? Attenzione, pericolo Greenwashing!!!
Post scritto in collaborazione con Anna Luisa Buongiorno






