Ma non lo sentite anche voi questo richiamo della natura? Non sentite qualcosa di nuovo nell’aria? Da ogni parte giungono, con crescente insistenza, discorsi sulla sostenibilità, sul rispetto dell’ambiente e in senso più ampio sulla ridefinizione del rapporto uomo-natura per rimodellare un sistema di valori alla ricerca di condizioni che garantiscano la qualità della vita e la sua preservazione, in ogni sua forma.
La chiamano rivoluzione verde.
L’onda verde è partita e sembra stia divenendo uno tsunami che ci travolgerà, positivamente, tutti. Non si può più fare a meno di cavalcarla, perché sta accadendo un mutamento culturale profondo e nessuno può più tirarsi indietro senza rischiare di essere tagliato fuori. La risposta a tale cambiamento culturale e di conseguenza del mercato non ha tardato a farsi sentire. E ovunque è un gran parlare di green economy, comunicazione sostenibile, responsabilità sociale.
Tutti in qualche modo rispondono, aziende, istituzioni, cittadini, politici, nel tentativo di dimostrarsi attenti alle tematiche più cogenti e accaparrarsi il primato Green.
Investimenti nelle energie rinnovabili, riduzione delle emissioni, tutela dei lavoratori, ecologia e sostenibilità aziendale sono i temi che stanno vivendo nelle comunicazione aziendale e non solo, attuale. Tutti si sono tuffati in questo oceano verde.
Ma attenzione il rischio connaturato in questa scelta è forte: il rischio di fare del greenwashing. Letteralmente lavaggio verde, si riferisce all’ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie, entità politiche o organizzazioni finalizzata alla creazione di un’immagine positiva di proprie attività (o prodotti) o di un’immagine mistificatoria per distogliere l’attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi. Dunque tutto bello, tutto verde, tutti amano la natura, ma attenzione! Al di là delle speculazioni green, la rivoluzione verde porta con sé grandi opportunità e può rappresentare una reale possibilità di cambiare e migliorare il nostro pianeta, verso un ben-vivere.
L’argomento è pieno di spunti e potrei scrivere per molte altre righe ancora. Ma torniamo all’interesse di chi legge questo spazio: la comunicazione. Vi segnalo alcune iniziative di green marketing che ho trovato interessanti e che vi segnalerò nei prossimi post. Ferrarelle ha debuttato nel mercato americano con il progetto The Italian source of love, realizzato dalla neutral agency milanese Nowavailable, che ha scelto per il suo debutto americano di sottolineare proprio l’impegno nei confronti dell’ambiente di Ferrarelle.
Ancora vorrei segnalarvi l’agenzia londinese Mindthecurb che per rispondere alle crescenti richieste green, ha sviluppato dei media completamente naturali. Ancora vi consiglio di visitare questo sito per avere utili spunti GreenThink. Ancora vi consiglio di tenere sott’occhio i bandi, soprattutto europei che finanziano progetti ecosostenibili per l’eco-comunicazione e l’eco-innovazione (a questo link potete leggere gli ultimi).
E ancora, ancora…vi scrivo presto! We are going green!!!
Post scritto in collaborazione con Anna Luisa Buongiorno.






