La campagna Fiat: “you are, we car” e il caso di Andrea Bertotti

Scritto da on 14 luglio 2011 in Advertising, Agenzie - 8 Commenti

andrea bertotti - artista Il caso: “You are, we car”

Gli slogan, opere dell’ingegno protetti dal diritto d’autore.

Finalmente i giudici hanno riconosciuto il diritto d’autore al pittore-operaio Andrea Bertotti, ideatore della tag line ‘You are, we car’ con cui l’agenzia 515 aveva lanciato le campagne di Fiat 500 nel 2007/2008.

La sentenza 3508/2011 del Tribunale di Torino ha dato ragione ad Andrea Bertotti, operaio del Cimitero monumentale ed artista, che ha denunciato la Fiat e l’agenzia 515 in quanto avrebbero utilizzato lo slogan a sua insaputa.

Lo slogan aveva avuto un grande successo e letteralmente conquistato l’AD Sergio Marchionne.

Gli era stato proposta da un’agenzia pubblicitaria, la 515 Creative Shop snc, con la quale Bertotti aveva collaborato. Ora il tribunale gli ha riconosciuto la paternità poiché si tratta di “un’opera dell’ingegno protetta dal diritto d’autore“.

La sentenza segna un passo avanti nella tutela delle opere creative, anche se si tratta di uno slogan. Il tribunale ha riconosciuto un principio importante: anche lo slogan è un opera d’ingegno, mentre la tesi difensiva della Fiat era che le tag line non abbiano valore artistico e non siano protette dal diritto d’autore.

Questa sentenza rappresenta la possibilità per i creativi di vedersi riconosciuti i diritti sulle campagne che realizzano. Non accadrà mica che le agenzie non permetteranno più ai creativi di firmare le campagne, ovviando a tutto ciò?!

Post scritto in collaborazione con Anna Luisa Buongiorno

Ecco la foto della campagna in questione:

campagna Fiat: "You are, We Car"

Gianluca Ruocco

www.gianlucaruocco.it - info@gianlucaruocco.it Laurea magistrale in comunicazione d’impesa e pubblica. Da sempre pubblicità, marketing e comunicazione sono il suo mestiere. Coordinatore TP – Regione Campania. www.giannacomunica.eu - gianluca@giannacomunica.eu Ufficio 0974 826838 - Cellulare 349 6406703   

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8 Commenti on "La campagna Fiat: “you are, we car” e il caso di Andrea Bertotti"

  1. Benni Priolisi
    Benni Priolisi 15 luglio 2011 alle 17:09 ·

    Cerchiamo di spiegare bene come gira l’anguilla, almeno dovrebbe.
    Ecco quindi quello che penso, vado per punti perché il discorso potrebbe diventare lungo oltre misura.

    • Il signor Andrea Bertotti “operaio del Cimitero
    Monumentale e artista”, collaborava/lavorava con 515 Creative Shop snc.

    • La “proprietà intellettuale”, sempre che di ciò si possa parlare, è di 515 non del nostro curatore di sepolture più o meno monumentali.

    • 515 ha eseguito un lavoro e per questo è stata pagata da FIAT.

    • Bertotti avrebbe dovuto agire, semmai, contro 515 Creative Shop, non contro FIAT.

    • Il giudice avrebbe quindi dovuto valutare la posizione lavorativa di Bertotti all’interno di 515 prima di emettere la sentenza.

    • Siamo davanti a una sentenza di primo grado, se ho capito bene: Bertotti perderà in appello, perché appello ci sarà, e che Dio l’aiuti.

    • Un copy, junior o senior che sia, non può vantare alcun diritto su qualcosa per cui ha lavorato all’interno di un’agenzia e per questo lavoro è stato retribuito.

    • Torno al concetto del “diritto d’autore” nel nostro mestiere e lo faccio con un esempio: vi immaginate un ostetrico-ginecologo e un pediatra pretendere un fee vita-natural-durante dal proprio al paziente solo perché uno l’ha aiutato a nascere e l’altro a crescere in salute?

  2. Gianluca Ruocco, Anna Luisa Buongiorno 18 luglio 2011 alle 18:58 ·

    Caro Benni, tutte giuste le tue osservazioni, ma le cose stanno appena diversamente. Andrea Bertotti ha partecipato ad un crowdsourcing indetto dalla 515 per trovare la tagline della nuova campagna Fiat 500. Inizialmente il crowdsourcing si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti e risolvere problemi. e la community open source fu la prima a trovarne beneficio. Oggi è divenuto sostanzialmente per le aziende, un nuovo modello di open enterprise e per i freelance la possibilità di offrire i propri servizi su un mercato globale. In quest’ottica e al di la delle discussioni in merito al fatto che la folla sia più o meno intelligente della ristretta comunità di esperti, ad Andrea Bertotti va riconosciuta la titolarità e il diritto d’autore sulla sua creazione. Viceversa queste operazioni di intelligenza collettiva e creatività collettiva, possiamo dirlo, si limitano ad uno sfruttamento di idee, e ad una ammissione, più che spontanea, dall’altra parte, di mancanza di idee. La Fiat è stata coinvolta anche per quantificare il valore della campagna e dell’impact factor della tagline. E’ giusto quando dici che il lavoro di un gruppo che opera in un’agenzia rimane dell’agenzia e non è imputabile a ciascuna delle parti che hanno partecipato in termini di diritto d’autore. Si tratta nel caso di Bertotti e della 515 di outsourcing che va riconosciuto e ricompensato. Vediamo cosa accade in appello!

  3. Benni Priolisi
    Benni Priolisi 19 luglio 2011 alle 06:58 ·

    Gianluca,
    ti ringrazio per avere chiarito come “girò l’anguilla”.
    Da quello che avevo letto veniva fuori solo il tema della causa vinta da Bertotti.

  4. andrea bertotti 21 luglio 2011 alle 14:40 ·

    Vi ringrazio per l’nteresse nei confronti della vicenda. Rilevo, nel merito, che Fiat è un’azienda piuttosto grande che ha tutti gli strumenti per scegliere i migliori e per accordarsi chiaramente con essi.

    Una bella signora mi chiedeva: perchè Luca De Meo e Giovanni Perosino sono passati alla concorrenza andando a svolgere mansioni analoghe a quelle svolte in Fiat? Possibile che non avessero vincoli contrattuali simili a quelli degli ingegneri?

    Le ho risposto che forse Fiat ha una politica contrattuale debole con i forti e forte con i deboli.

    Forse allora io sono un autore e chi compra un ‘ritratto’ dovrebbe anche chiedersi se chi glielo vende lo ha regolarmente comprato. Certo dovrebbe farlo prima di dire al mondo che è suo. Ve lo riscrivo: dire al mondo.

  5. Anna Luisa Buongiorno 21 luglio 2011 alle 20:06 ·

    Gentile Andrea Bertotti,
    grazie a lei per essere intervenuto.Il nostro intento è quello di creare uno spazio sinergico nel quale le diverse voci delle questioni che affrontiamo, a volte anche un pò provocatoriamente, si incontrano
    e confrontano.
    Un signore (J.W.Goethe) diceva: chi è nell’errore compensa con la violenza; ciò che gli manca in realtà è forza.
    Ci tenga informati sul divenire della vicenda.
    Un saluto
    A presto

  6. Gianluca Ruocco 22 luglio 2011 alle 05:36 ·

    Ciao Andrea, sì leggevo di De Meo e Perosino entrambi global marketing communication director di Fiat Group che prima uno e poi l’altro hanno lasciato Fiat per passare a Volkswagen. Sicuro che avevano dei vincoli contrattuali e sicuro che possano incorrere in atti di concorrenza sleale piuttosto che di violazione dell’obbligo di fedeltà di un ex dipendente o nel caso abbiano intrapreso accordi prima, etc. ma questo è un altro caso e sanno anche quello che fanno, ma che tu hai giustamente citato per evidenziare un problema di SENIORITY. Ad oggi è evidente che ognuno deve tutelarsi quanto più possibile e spesso uno più è debole meno lo può fare e quando ce n’è bisogno dovrebbe intervenire rapidamente lo STATO, QUANDO C’E', al fine di ripristinare la tutela e lo squilibrio tra le parti ma purtroppo siamo spesso chiamati a pagarne direttamente le conseguenze e se le nostre forze non bastano per fare giustizia, facciamo gruppo e facciamoci sentire perché possiamo essere soltanto noi il cambiamento di ciò che chiediamo e richiediamo. Detto questo, non tutti i mali vengono per nuocere, il TUO CASO, segna oggi un punto significativo e contribuisce ad aprire una nuova stagione per il nostro settore ma comunicaci gli ultimi aggiornamenti: il Tribunale di Torino a giugno si è pronunciato con la sentenza 3508/2011 obbligando Fiat a compensarti con l’1% del budget della campagna. Fiat però si è rifiuta di quantificare l’investimento e il tribunale doveva fare una stima al ribasso, ma alla fine qual’è la situazione, è stata fatta la stima? Quali sono gli ultimi aggiornamenti? Grazie, a presto, Gianluca Ruocco

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