Mi perdoneranno gli amici lettori del tp-blog se questo articolo ha poco a che fare con la pubblicità e la creatività: ma la notizia del plagio del logo alla Francia sta facendo il giro del mondo e non potevo non parlarne.
Quasi un anno fa il Ministero degli Interni decise di realizzare il nuovo logo dell’Amministrazione con un concorso nazionale di idee rivolto a creativi e agenzie.
L’agenzia creativa di Roma “Inarea” si aggiudica il concorso con un concetto molto interessante – “Il Ministero dell’Interno si apre ai cittadini” – e un rational ad hoc che funziona “ il simbolo ben si presta a valorizzare le parole chiave che l’attuale amministrazione ha messo al centro della sua filosofia e del suo agire“.
Quando però l’11 Luglio il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, in occasione delle celebrazioni del centenario del Viminale, presentava il nuovo logo non sapeva che nel 2008 – tre anni prima – il designer inglese Roy Smith l’aveva già disegnato per la French Property Exhibition.
La somiglianza così palese ha fatto il giro del mondo tra i vari blog e ha messo in forte imbarazzo tutto lo staff del ministro che, pur ammettendo lal clamorosa analogia, non ha intenzione di rinunciare al logo.
Faccio una proposta per le prossime volte: oltre al concorso per fare un logo, ma perché non ne organizziamo un altro per scoprire il plagio?












8 Commenti on "Il logo del Ministero dell’Interno: un plagio da guinness dei primati"
Oh Max, dear Max,
1. non è un plagio, è un furto (plagio: v. causa Jacson>Al Bano e tante altre, p.e.)
2. è semplicemente copiato “paro paro”
3. esistono ancora persone, ahimè, che credono di non potere essere sventate
4. noi le sventiamo, la rete serve anche a questo
5. chi ruba, di solito, va in galera o paga pesantemente.
6. cos’è un’agenzia creativa? Mi riferisco a Inarea.
7. mi auguro che i francesi facciano causa agli “autori” e al ministero
8. quanto hanno beccato questi gran creativi?
9. sanno, questi, che quello che hanno preso sono anche soldi loro?
10. e qui mi fermo, as usual, e dico: se là dentro c’è un TP lo voglio fuori. Non ho voglia di essere omologato a ‘sta gente.
PS, n°9
“soldi loro” perché soldi di tutti.
ma vaaa …. diverse proporzioni, lettering e soprattutto un “colpo di luce” …. è tutto vero ma continuerà ad essere così fintanto che non saremoin grado di proporre ed ottenere una tutela ! Non nascondiamoci dietro a un dito accusatore, molti “colleghi” pur di stare nei costi smanettano e si ispirano ogni giorno per restare su un mercato che ha solo una regola: risparmiare !! se non risciamo a far percepire il concetto di valore al nostro interno figuriamoci ai Clianti …
Oh Gippo,
, non spada: non è la mia arma ], il problema è grave, molto: ancora oggi, dopo decenni, non siamo in grado di cautelare e dare valore al nostro mestiere, pardon, professione.
sempre che tu sia il Gippo che da lontano e tanto tempo conosco [ sciabola o fioretto: scegli tu
Di cosa ci si meraviglia?
E mi parli di “clienti”?
Con affetto,
B.
L’agenzia autrice del logotipo Ministeriale ci ha replicato su Draft: http://goo.gl/xTMbv
Grazie Damiano per il tuo link.
Ciao Benni sono Max e non Gippo, ma va bene lo stesso! Grazie per i tuoi feedback.
Ciao Benni, grazie per i tuoi feedback. Credo nella buona fede dell’agenzia, ora però mi aspetto un logo tutto nuovo per l’incauto episodio!