Mai dire social: lo strano caso di David Cameron e Vasco Rossi

Scritto da on 22 agosto 2011 in Buzz, News, Social Media - 7 Commenti

Mentre nelle spiagge impazza la hit dell’estate “Danza Kuduro”, nelle classifiche dei “fenomeni social” i colpi di scena sono tanti e con due outsider d’eccezione: David Cameron e Vasco Rossi

Il premier britannico qualche giorno fa è intervenuto alla Camera dei Comuni dichiarando di valutare la possibilità di bloccare Twitter e Facebook responsabili della progettazione, attraverso gli utenti, delle violenze e degli atti criminali a Londra. Su Facebook, invece, Vasco Rossi pubblica giornalmente il suo report di ansie, pensieri, paure e per finire, proprio qualche giorno fa, il suo cocktail di farmaci antidepressivi.

C’è qualcosa che non mi torna….

Le “fucilazioni pedagogiche” – colpirne uno per educarne cento – non funzionano e soprattutto non si combatte la follia oscurando il popolo della rete, né tantomeno bloccando i social network. Il caos di questi giorni a Londra non è certo colpa dei tweet o dei post, probabilmente i veri motivi vanno ricercarti da qualche altra parte.

Copio e incollo una frase del libro “Internet è un dono di Dio” del blogger  attivista cinese e premio Nobel per la Pace  Liu Xiaobo“Abbiamo finalmente capito che Internet non è una rete di computer ma un intreccio infinito di persone”. Per questo potranno anche fermare il mezzo – Twitter o Facebook – ma non il contenuto: sul web il popolo è sovrano, nel bene e anche nel male purtroppo.

C’è qualcosa che non mi torna, ancora…

Il rocker emiliano sta animando l’estate digitale con i suoi post bizzarri: tra bufale, video, scherzi, insulti, accuse e smentite la sua pagina in questi giorni è davvero rovente. E Vasco ne ha per tutti: da Ligabue a Fegiz.

 

Non più San Siro. Altro che stadio Olimpico. Da una “Vita Spericolata” a “Un post spericolato”, oramai Facebook è il palco preferito del Blasco. Ma non sarà che un “post al giorno toglie il rock di torno?” Ti vogliamo bene, Vasco!

Max Sardella

Max Sardella

"Internet ha cambiato la mia vita". Sono un copywriter con la passione per la comunicazione online e i new media. Web strategist e content curation specialist sviluppo progetti e idee creative applicate alle nuove tecnologie: sul mio blog condivido cultura digitale, strategie 2.0 e advertising. Leggo McLuhan, Bukowski e Thoreau. Guardo Tarantino, Haggis e Kubrick. Ascolto U2, Eno e Coldplay.

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7 Commenti on "Mai dire social: lo strano caso di David Cameron e Vasco Rossi"

  1. Benni Priolisi
    Benni Priolisi 22 agosto 2011 alle 09:21 ·

    Max,
    Cameron non va nemmeno commentato: è stata solo un’uscita parecchio infelice.
    Su Vasco Rossi mi si è infilato nel cervello il pensierino che il tutto sia una mera operazione commerciale.
    Vualà.

  2. Gianluca Ruocco 22 agosto 2011 alle 15:24 ·

    Eh Sì, sarà anche una trovata di marketing che funziona avete visto il clippettino di Vasco del nuovo riarrangiamento di Alba Chiara per la Scala di Milano l’altra metà del cielo http://youtu.be/rRRkMAc8oS8 bello, bravo, funziona.

  3. Dario Valentino 22 agosto 2011 alle 15:44 ·

    Penso che il motivo per cui Vasco Rossi si stia cimentando in aggiornamenti sul suo profilo Facebook sia questo:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Questa_storia_qua

  4. Max Sardella
    Max Sardella 22 agosto 2011 alle 16:15 ·

    Ciao Benni,
    grazie mille per i tuoi feedback.
    Mi dispiace per Cameron e per il suo staff: un uomo d’importanza mondiale come lui non può permettersi
    queste uscite, hai ragione.
    In merito a Vasco, spero proprio non sia così….lui ci ha abiutuati alla sua natura anti commerciale.
    A presto
    Max

  5. Max Sardella
    Max Sardella 22 agosto 2011 alle 16:15 ·

    Bel reference, grazie!
    Max

  6. Max Sardella
    Max Sardella 22 agosto 2011 alle 16:16 ·

    mmmm….cominicio ad avere dei sospetti…grazie Dario!

  7. nicola bruno 25 agosto 2011 alle 10:59 ·

    Mi sa che Dario ha fatto centro. :) ))

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