Gli uomini come porci. IAP previene?

Scritto da on 23 agosto 2011 in Advertising, Campagne Stampa, TP World - 11 Commenti

L’azienda di abbigliamento Relish del Cis di Nola ha affidato la sua ultima campagna ad Oliviero Toscani e l’AD di Relish, Alessandro Esposito, dichiara che hanno scelto Toscani perché unico nel suo genere capace di dare qualità di immagine, stile e contenuto al loro modo di comunicare. Comunicare cosa? I valori del brand?

Il prodotto che fine ha fatto? Il bravo fotografo creativo quale valore contribuisce a costruire intorno al brand? Se ad Oliviero con i suoi 73 anni d’esperienza non gliene può fregar di meno perché, come lui dice – tutti i suoi committenti sono diventati ricchissimi – a noi un po’ dispiace perché per dare carattere e valore al brand ci vuole un pubblicitario creativo che, come dichiara Lorenzo Marini ne «Il gatto del Cheshire», usi l’ingegno contro l’ottusità, l’originalità contro la mediocrità, il rispetto contro la superficialità, ed una buona idea elegante, sorprendente, affascinante per far sorridere e non per provocare a tutti i costi. Perché questa è l’etica del pubblicitario.

Gli antichi miti professavano creature ibride mezzi animali e mezzi umani. La Maga Circe in Omero trasformò gli uomini di Ulisse in porci. Toscani ha trasformato la donna Relish nella Circe postmoderna e continua a vendere e costruire il suo personal brand attraverso i suoi detrattori.

La campagna di Relish sarà on-air da settembre, ma in rete è già rimbalzata ovunque. Non vi pare che leda sia la dignità dell’uomo che della donna, discrediti la comunicazione commerciale e utilizzi temi d’impatto al solo fine di attirare l’attenzione sul brand? Lo IAP non potrebbe già attivarsi? O sarebbe ora, come si chiede da tempo, che le buone pratiche della professione debbano godere di una tutela legislativa unitaria tale da poter provvedere con rigidi interventi disciplinari e limiti di esercizio?

Intanto la libertà che Toscani ha di produrre quel che vuole se l’è conquistata quietando il committente col suo profitto producendo immagini al limite della moralità e della legalità che, a suo dire, non sono scioccanti ma sono la semplice rappresentazione di fatti che ci circondano e questa volta ha dedicato questo scatto a tutte le donne che pensano che gli uomini siano tutti dei maiali, ma ricordando le parole di Bilbo Baggins a trasformare gli uomini in porci sono capaci tutte! :)

È solo un talentaccio senza scrupoli e non sono queste scorciatoie la soluzione ma la capacità di forzare vincoli ferrei facendo comprendere ed apprezzare la possibilità di dar luogo a una comunicazione nuova, immediata e vigorosa, come dice Anna Maria Testa in un commento sul blog ADCI.

Post scritto in collaborazione con Anna Luisa Buongiorno

Gianluca Ruocco

www.gianlucaruocco.it - info@gianlucaruocco.it Laurea magistrale in comunicazione d’impesa e pubblica. Da sempre pubblicità, marketing e comunicazione sono il suo mestiere. Coordinatore TP – Regione Campania. www.giannacomunica.eu - gianluca@giannacomunica.eu Ufficio 0974 826838 - Cellulare 349 6406703   

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11 Commenti on "Gli uomini come porci. IAP previene?"

  1. ddt 23 agosto 2011 alle 11:18 ·

    Caro Ruocco,

    non capisco perché invochi l’intervento di IAP. Non mi pare proprio che la “campagna” di Toscani leda la dignità di uomini e donne e nemmeno discrediti l’attività pubblicitaria: è solo – è proprio il caso di dirlo – una grande porcheria.
    Mi stupisce che ci siano ancora aziende che si avvalgano di Toscani sperando che le sue trovate abbiano una eco sui media, perché se questa speranza poteva essere coltivata qualche anno fa con un Toscani discutibile ma comunque forte sul piano della provocazione, oggi le sue campagne sono banali, sciocche e tutt’altro che provocatorie: non fanno né sorridere, né commuovere, né sorprendono per originalità ed interesse.
    Anche sul piano estetico la foto lascia molto a desiderare: Toscani, anche da questo punto di vista, è solo il fantasma di quello che fu venti o trent’anni fa. Peccato per lui, e per noi.

  2. Nazareno 23 agosto 2011 alle 11:49 ·

    Ragazzi, perfetta citazione di Bilbo a parte, la cosa da evidenziare rimane sempre la stessa: questo qua ha gabbato tutti, e continua a farlo senza che il suo sistema vacilli. Lui è un brand, mantiene inspiegabilmente la forza che in origine le sue sparate gli permisero di costruire. E oggi lavora ancora…

  3. Gianluca Ruocco 23 agosto 2011 alle 14:05 ·

    Caro DDT, certo che Sì. Perché l’uomo su manifesti, riviste e quant’altro deve portare una testa da porco e stare lì a grugnire attorno ad una donna che forse pare vittima? Questo certo che scredita la comunicazione commerciale ma non toglie a Toscani la sua riconosciuta abilità di fotografo che con il suo modo di comunicare è libero di trasmettere ciò che vuole ma non dovrebbe essere libero d’offendere. Qual’è il tuo nome DDT?:)

  4. ddt 23 agosto 2011 alle 16:39 ·

    Mah, sinceramente l’immagine non mi turba: ripeto, mi pare solo una porcheria creativa, ma non tale da disturbarmi. Se però qualcuno si sente offeso da questa campagna faccia la sua segnalazione allo IAP.
    Se poi andate a leggere il comunicato stampa della campagna – per esempio qui: http://www.allamoda.eu/la-campagna-pubblicitaria-relish-autunno-inverno-2011-2012/ – scoprirete che la campagna sarebbe dedicata a quelle donne che pensano che gli uomini siano degli animali. E allora? E chi se ne frega? Che lo pensino pure (che forse non sbagliano neanche poi tanto), però non mi pare che questo provochi chissà quale reazione o indignazione.
    Attenzione – e ripeto: non voglio assolutamente difendere questa roba qui, che non è pubblicità, ma solo lo sciocco tentativo di fare un po’ di rumore attorno ad un marchio che non ha nulla da dire. E contribuire alla fama di un fotografo che quello che aveva da dire l’ha detto trent’anni fa.
    Il mio nome? Ddt (ci sono affezionato).

  5. Gianluca Ruocco 23 agosto 2011 alle 17:12 ·

    Sì, non che mi turbi ma credo che sia lesivo della dignità dell’uomo a prescindere, come questa che è lesiva della dignità della donna http://comunicazionedigenere.files.wordpress.com/2011/07/mucca.jpg – Nel post abbiamo riportato la dichiarazione di Toscani che ha dedicato questo scatto a tutte le donne che pensano che gli uomini siano tutti dei maiali, ma non credo che sia questo il problema. Appena le cose si ribaltano non insorge nessuno allora che dire degli slip da uomo indossati da Irina Shauk per l’ultima campagna di Intimissimi Uomo? http://www.youtube.com/watch?v=8kwymphiqHk http://www.fashiontimes.it/wp-content/uploads/2011/08/02-irina-shayk-intimissimi-uomo.jpg poi se un uomo indossa uno slip donna s’insorge? Gentile Diego Illetterati ho letto anche le tue comunicazioni su http://www.illetterati.it tutto molto bello ed interessante allora spero che presto ci conosceremo di persona. A presto, grazie per i tuoi interventi.

  6. Squeek the mouse 24 agosto 2011 alle 17:29 ·

    che schifo che fa ….

  7. Gianluca Ruocco 26 agosto 2011 alle 10:55 ·

    Itten era il guru del colore alla Bauhaus e la prima lezione fu un esercizio: mi dette un foglio A4 con un quadrato diviso in venticinque quadratini di cinque centimetri di lato e mi disse: “Componi, coi colori che più ti piacciono, i più beli però!”. E io, con i colori più belli per me, quella della mia sicurezza, feci questa composizione. Lui l’attaccò sul muro, di fronte a me a breve distanza, poi mi dette un altro foglio identico e mi disse: “Adesso fai una composizione con tutti i colori che non ti vanno bene, che non ti piacciono, che odi e che non accetti!”. Fatta la mia composizione, la prese, l’attaccò di fianco alla prima opera e mi disse: “Cos’è meglio? Cos’è più bello?” Era più bello il secondo! Allora capii il disorientamento, il dubbio, e che la bellezza non vien dalla razionalità, ma che si produce nell’irrazionalità. Io dico sempre: se dovessi fare tutto quello che mi piace, ciò che trovo bello, sicuramente sarei in prigione. Quindi dobbiamo intendere la bellezza come una cosa al limite della legalità. Anzi: fuori dalla legalità! C’è un’altra frase che vi voglio proporre. E’ di un artista dada: “Gli stupidi vedono il bello solamente nelle cose belle” – passo tratto da una Monografie scritta da Oliviero Toscani a pag. 154 di NEXT 2010.

  8. Annamaria Arlotta 9 settembre 2011 alle 15:25 ·

    Vorrei informarvi che a causa di queste e mille altre pubblicità svilenti nei confronti di donne e uomini il gruppo FB che ho fondato ha appena richiesto ed ottenuto un incontro pubblico con lo Iap, in data da stabilire. Se desiderate leggere la lettera collettiva che abbiamo inviato, e/o iscriversi al gruppo (ambisex) il link è:
    http://www.facebook.com/home.php?sk=group#!/home.php?sk=group_139046259478883&ap=1

    Mi appresto a segnalare sulla pagina questo interessante articolo e al dibattito che lo segue. Grazie dell’attenzione e a risentirci presto spero!

  9. Gianluca Ruocco 12 settembre 2011 alle 10:06 ·

    Annamaria grazie per aver rilanciato il nostro post sulla tua pagina FB. Abbiamo letto la tua lettera collettiva e siamo contenti del risultato che hai raggiunto. Teniamoci in contatto. Senz’altro possiamo collaborare per rendere la comunicazione migliore.

  10. lara 20 settembre 2011 alle 22:23 ·

    Toscani occhio a Circe, ha colpito ancora! http://totem-girl.blogspot.com/2011/09/la-maga-circe.html

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