Questa volta il testimonial è quello giusto.
Non si tratta di proteggere cani e gatti dall’abbandono, si tratta di promuovere l’acquisto di film porno. Rocco Siffredi è l’uomo giusto nel posto giusto. L’uomo con il pisello più famoso del mondo che promuove un servizio Hot a pagamento. Perfetto.
Non si tratta di vendere beni con concept elevati dietro ai quali ci sia una filosofia di prodotto, una mission aziendale etc.
Non si tratta di vendere patate o miniauto. Si tratta di promuovere la visione di film porno presso gli abbonati Sky.
Come dire: cari amici e amiche. Se volete guardarvi qualche film porno in tranquillità ecco il servizio che fa per voi.
Passi quindi uno spot gretto, fatto di allusioni, doppi sensi e metafore.
Ma porca miseriaccia! Quando ho visto questo spot davvero mi si è accapponata la pelle. Il Wurstel NO!!!!
In assoluto la metafora più scontata possibile, resa nella maniera più becera possibile con questo stuolo di “siorette” abbigliate (da notare il contrasto) anni ’50-’60 che fanno a gara per chi vuole il wurstel più grosso.
A parte il moralmente basso, a parte l’offensivo ma questo spot è davvero banale. Insomma perdonatemi la volgarità del titolo: “proprio uno spot del Cazzo“. La colpa non è ovviamente dell’interprete Rocco, che giustamente si fa pagare e ne ha fatte ben di peggio, ma di chi gliele scrive. Il prossimo spot chi avrà come protagonista? La banana o il calippo? Un pisello, un cetriolo, un’altra patata?
Con tutta la fatica che hanno fatto Aia, Wuber e compagnia per elevare il concetto di Wurstel. Parola di Francesco Amadori.
Rimanendo in tema Wurstel colgo l’occasione di segnalare anche un incredibile spot trash giapponese in cui sono incappato qualche mese fa che vede un testimonial eccezionale.
Sylvester Stallone e i Miniwurstel Giapponesi












10 Commenti on "Rocco Siffredi ed i suoi Spot del Cazzo: Spot Sky Hot Club"
Sono caduto sotto la scrivania dalle risate: quando riemergo commento il tuo post. E il wurstel di Rocco.
ma che palle!!!!! dell’uomo le donne apprezzano solo il wurstel?????veramente senza fantasia……..
diciamo che la metafora è sottile ed elegante…
Ringrazio il fan club di Rocco Siffredi per la citazione. Buon wurstel a tutti.
Nicola, però lo dice anche lei… Pensandoci è perfetto: dal testimonial alla retorica. Semmai è la chiusura che poteva riservare qualche spunto di creatività in più, visto che non c’era proprio bisogno di ulteriori spiegazioni…
Certo Stefano, il testimonial è perfetto. Come dicevo la caduta di stile è nell’uso del Wurstel. Piuttosto banale e volgarotto.
Concordo sul fatto che il target comunque sia in linea con il concetto del Wurstel più grosso.
Nicola, giustamente anche lei si domandava se il prossimo protagonista potesse essere un calippo o, perché no un cetriolo o una melanzana, ma non credo che un Rocco fruttivendolo aggiungerebbe nobiltà (se mai sia possibile) allo spot.
Pecco sicuramente di ingenuità ed inesperienza, ma uscire da questo schema credo comporterebbe una cervelloticità che mal si sposa e con l’argomento e col “target” (ed a proposito di cervelloticità, ricordo questo commento di Gianni Lombardi in merito alle campagne di Toscani http://blog.adci.it/?p=577#comment-144) .
Senza ipocrisia ammetto come la cosa mi faccia un po’ sorridere
ma “gli amici del Wurstel più grosso” penso si aspettino proprio questo: un Rocco che, strappandoti un sogghigno complice, ti affranca almeno un po’ dal ruolo di torbido onanista. E intanto te la racconta…
Certamente siamo nell’ambito di un bersaglio molto facile che si colpisce con una schema altrettanto semplice, ma la domanda che mi pongo è: perché no? Non voglio giustificare niente e nessuno ma, tra l’altro, lo fa senza mostrare mezzo seno o fondoschiena: forse è ancora meglio di certe “presentazioni” che certo non donano più dignità alle compagne di ventura del sig. Siffredi. Con questo nulla da dire sul fatto che le signore dello spot appaiono, come dice Tiziana, piuttosto prive di interessi diversi rispetto al famigerato prodotto di macelleria, ma seguendo questo ragionamento tornerei punto e a capo!
Chiudo con una provocazione: e se stessimo facendo un errore di prospettiva? Se il target non fosse quello che stiamo considerando?
Grazie, Stefano.
Sinceramente, trovo lo spot abbastanza divertente. Un regista inglese o americano probabilmente lo avrebbe risolto meglio, e il finale andrebbe rifatto, non ultimo perché il protagonista è abbastanza inespressivo. Comunque, non mi scandalizzo. Il prodotto è quello. Il target anche (si parla del 90% degli uomini italiani, tolti quelli che hanno l’ADSL in casa e l’accesso ai siti porno: in pratica gli italiani sopra i 40 che non hanno confidenza con Internet
.
MI ha sempre fatto ridere una statistica che ho visto tanti anni fa, sulle motivazioni d’acquisto dei videoregistratori: tutto, eccetto guardare film porno. Il che contraddiceva un’altra statistica: la maggior parte delle videocassette noleggiate nei negozi di videonoleggio erano, guarda caso, videocassette porno.
Insomma, se depurassimo il giudizio sul film dal pre-giudizio sul tema di matrice vittorian-puritan-cattolico-comunista, probabilmente lo considereremmo solo un filmato un po’ trash.
[PS- Ringrazio Stefano Tugnolo per la citazione]
Grazie Stefano. Sono lieto di approfondire il tuo punto di vista. Il perchè no sta sempre bene su tutto. Per ogni cosa c’è sempre da chiedersi “Perchè no” o come direbbe Nastro Azzurro “Perchè sì”.
. Concordo su testimonial giusto, “argomentazioni” giuste. Quello che io trovo abbastanza banale, al di là delle prospettive, è l’uso del wurstel, metafora trita e ritrita che ognuno di noi porta con sè almeno dai tempi delle medie, se non elementari. La trovo un po’ scontata. Tutto qui. Il fatto che non abbiano usato nudi femminili non mi distoglie dall’idea che il wurstel più grosso sia una trovata banale. Come in molte cose credo sia una questione soggettiva. E se non fossimo d’accordo sulla banalità di questo spot? Perchè no?
. Non ci sarebbe niente di male.
Sul cambio di prospettiva sono d’accordissimo con te. Il target non è solamente maschile. Nel mio post troverai “amici e amiche”. Non a caso. D’altronde l’aumento dell’uso del porno presso il target femminile non è un mistero.
http://www.geeks.co.uk/wp-content/uploads/2011/03/Porn-Addiction-In-America.jpg
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