Armando Testa: far girare la testa in modo intelligente con la campagna “Speak Easy”

Scritto da on 8 settembre 2011 in Advertising, Agenzie, Campagne Stampa - 2 Commenti

La bellissima campagna di comunicazione relativa all’iniziativa “Speak easy” di RCS e stata realizzata dall’Agenzia Armando Testa. La possiamo vedere in questi giorni sul Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.

La caratteristica principale del progetto Speak Easy è l’utilizzo dell’intrattenimento come leva fondamentale per l’apprendimento, e in particolare il ricorso alla musica, attraverso le più belle canzoni che hanno fatto la storia degli ultimi cinquant’anni. L’obiettivo di Speak Easy è comunque insegnare senza strafare: ascoltare, canticchiare e imparare qualcosa little by little.

A fare da “assistenti” a Clive, the “teacher”, due volti “ironici”, quello di Piero Chiambretti e la sosia della regina d’Inghilterra, allo scopo di alleggerire il percorso di apprendimento e renderlo più immediato, familiare, fruibile, divertente, easy!

La scelta di puntare sull’intrattenimento come mezzo trasversale per imparare la lingua, permette di innescare un processo di apprendimento spesso inconsapevole basato su motivazioni di tipo emozionale. Un processo meno “visibile” ma sicuramente più incisivo e coinvolgente.

La campagna interpreta perfettamente questo spirito, è costruita in maniera intelligente sul wafer a quattro strati che caratterizza il prodotto (intrattenimento + musica + education + lingua inglese) ed esprime a pieno la sua forza con queste tre varianti multi-soggetto introdotte da due pagine teaser che vanno a comporre la creatività assieme alle doppie pagine.

C’è da dire a Benni Priolisi che questa volta la creatività non ha ammazzato il gatto!

Pablo Picasso diceva: “i bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano”. Prendere, rubare dalla realtà delle cose e dalle proprie esperienze, in base alla propria attitudine sensibile e vivere il prodotto, conoscerlo, fino ad individuare le sue caratteristiche distintive fa si che la sua comunicazione sia davvero valida tale da rispondere in maniera efficace alle aspettative del budget. In tempi di crisi soprattutto.

Armando Testa, a tal proposito, ha pubblicato, un interessante Manuale Anticrisi.

Sicuro punto di riferimento per costruire una comunicazione solida: forte visione strategica, buona creatività anche con piccoli budget, risparmio su tutto ma non sul sorriso, colpire i consumatori e non il portafoglio, costruire grandi idee di Marca dando valore al gradimento del pubblico, conoscere i consumatori etc.

Cos’altro ha scaturito la creatività dei realizzatori di questa campagna? Da dove è nata questa idea? Da dove nascono le buone idee? Quanto la creatività incide sulle decisioni del marketing managment e viceversa?

Lo chiediamo, direttamente da questa pagina, ai realizzatori di questa campagna: Roberto Bernocchi, responsabile del progetto di studio della campagna, direzione creativa di Vincenzo Celli e Peppe Cirillo, l’art director Fancesca Montrucchio, la copywriter Federica Saraniti Lana, il fotografo Andrea Melcangi.

Ringraziamo la redazione dell’Agenzia Testa, il responsabile progetto Roberto Bernocchi, e Valerio Ghiringhelli del Marketing Collaterale di RCS Quotidiani per averci fornito i visual e le informazioni su questa campagna.

Grazie! Voi cosa ne pensate?

Post scritto in collaborazione con  Anna Luisa Buongiorno

Gianluca Ruocco

www.gianlucaruocco.it - info@gianlucaruocco.it Laurea magistrale in comunicazione d’impesa e pubblica. Da sempre pubblicità, marketing e comunicazione sono il suo mestiere. Coordinatore TP – Regione Campania. www.giannacomunica.eu - gianluca@giannacomunica.eu Ufficio 0974 826838 - Cellulare 349 6406703   

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2 Commenti on "Armando Testa: far girare la testa in modo intelligente con la campagna “Speak Easy”"

  1. Chi? 12 settembre 2011 alle 00:57 ·

    fa quasi più pena dei tuoi articoli, lecchino.

  2. Gianluca Ruocco 12 settembre 2011 alle 09:42 ·

    è vile quello che dici. Abbiamo trovato interessante la campagna ed abbiamo detto la nostra. Fossi capace di metterci la faccia per dire la tua la staremo pure a sentire, ma non ne vale la pena, ora poco ci interessa sapere chi sei.

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