Far figurare il cliente nella campagna pubblicitaria di un determinato brand non è l’idea più innovativa del mondo, ma accade sempre più spesso grazie alla possibilità di fare i casting online. Ancora più facile se vengono usati i social network.
La vera notizia sta nel fatto che il casting tra i propri clienti, stavolta, non lo fanno più soltanto i brand di prodotti di largo consumo come barrette di cioccolato o pannolini. In questo momento sono aperti, infatti, i casting per Thun e per Martini.
Thun dà la possibilità di partecipare al proprio film di Natale, che andrà in onda sui canali Mediaset durante novembre.
L’azienda selezionerà le comparse tra coloro che avranno mandato le proprie foto e compilato il form d’iscrizione sul sito.
Oltre al piccolo momento di gloria, ai vincitori verrà data la possibilità di incontrare il presidente dell’azienda, il conte Peter Thun (detto ciò, possiamo affermare che Roald Dahl e il suo Willy Wonka continuano a ispirare molto).
Il Martini Kisser Casting, invece, è un’azione abbastanza anomala per il marchio di alcolici che, storicamente, ha fatto molto affidamento su testimonial di un certo peso (indimenticabili George Clooney e Scarlett Johansson).
Il testimonial, in questo caso, deve essere un uomo over 25, disposto a baciare dieci ragazze per un compenso di 150.000 euro. Metti l’allettante posta in gioco e metti pure che il casting viene fatto attraverso Facebook, è logico che, da qui alla scadenza, Martini non avrà difficoltà a trovare gente che voglia figurare al posto di Clooney.
La selezione non sarà nemmeno molto difficile, considerando che il genere maschile spesso pecca di eccessiva autostima.
Oltre allo spot del concorso, è stato pubblicato un tutorial sul canale YouTube di Martini.
Probabilmente i testimonial hanno perso anche un po’ di credibilità e di fascino a causa di un eccessivo gossip in rete (si veda in merito il caso scarlettjohanssoning su Twitter).
In un momento storico in cui il cliente può fare affermazioni virali nei confronti di qualsiasi marca, è inutile cercare ancora il garante celebre (e costoso!).
Il cliente protagonista dello spot è un buon testimonial. È il vincitore di una selezione ad alto coinvolgimento emotivo, è economico ed è meno esposto a scandali generati dal buzz in rete. L’immagine del brand non risulterà compromessa da un “uomo comune” – se ancora questa etichetta può ritenersi valida. Si tratta semplicemente di una delle tante strategie per mantenere un dialogo con il cliente.












3 Commenti on "Martini e Thun. Il cliente diventa protagonista dello spot TV"
Chiederò di partecipare al casting di Thun e mi farò assumere come comparsa solo a condizione che non mi facciano conoscere il conte Peter Thun!
Perchè?
Si dice in giro che sia di coccio.
))