Parole e linguaggio: istruzioni per l’uso

Scritto da on 28 settembre 2011 in TP domani - No commenti

Chi per mestiere usa il linguaggio per persuadere, non può non possederlo profondamente. Federica di TP domani ci suggerisce la lettura di un classico dedicato alla scrittura, ma destinato non a soli scrittori.

A chi non è mai capitato di voler dire o scrivere qualcosa e di non trovare il modo più adatto per farlo?

E quante volte ci siamo ritrovati a lambiccarci il cervello alla ricerca dello stile, del tono, delle espressioni o delle parole giuste da usare per veicolare al meglio ciò che vorremmo comunicare?

Ma non potrebbe essere altrimenti se ci rendiamo consapevoli della capacità che ogni stile, ogni espressione, ogni tono, ogni parola ha di dare vita a sensazioni, emozioni ed effetti completamente diversi tra loro.

esercizi di stile - QueneauE’ proprio questo il concetto che si evince dal libro “Esercizi di stile” di Raymond Queneau, scritto nel 1947 e pubblicato per la prima volta in Italia nel 1983 dalla Einaudi arricchito dalla traduzione (o meglio dire riscrittura) di Umberto Eco.

La trama è esilissima, in realtà quasi inesistente.

Queneau parte da un episodio di ordinaria quotidianità, un fatto banalissimo: lo scontro di due passeggeri su un autobus affollatissimo e l’incontro, due ore dopo, di uno dei due alla stazione Saint Lazare mentre conversa con un amico. Tutto qui! Ma questa semplice notazione l’autore francese fa seguire ben 98 variazioni sul tema presentato, novantanove modi diversi per ripetere la stessa identica storia.

In ogni pagina viene mostrato come la stessa frase e l’intero racconto possano modificarsi e presentarsi al lettore in modo diverso. “Queneau si è chiesto: è possibile sottomettere un testo base a tutte le variazioni pensabili, purché ciascuna segua una qualche regola?” (Eco) Ebbene si!

Lui ci è riuscito, ha passato in rassegna decine e decine di varianti stilistiche: da quelle retoriche (litoti, metafore..) a quelle puramente enigmistiche (anagrammi, lipogrammi, aferesi); dai linguaggi settoriali ai dialettismi e lingue straniere, gerghi, tempi verbali e tante altre varianti di tipo testuale.

Un’opera che ha come scopo di far conoscere al lettore le infinite possibilità della LINGUA, un vero e proprio invito a riflettere sulla complessità dello strumento più prezioso e sterminato che l’uomo ha. Insomma un libro che potrei definire come un piccolo manuale d’istruzioni dell’arte del comunicare che reputo non possa mancare nel repertorio di chi “esercizi di stile” ne fa per mestiere: il pubblicitario.

Post scritto da Federica90_tpdomani

Gianna Angelini

Gianna Angelini

Vicepresidente della TP, docente di Semiotica presso la Facoltà di Scienze della comunicazione di Unimc. Gestisco e coordino il progetto TP Domani.

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