Nel momento in cui ci sia la necessità di realizzare una campagna virale via YouTube per un determinato cliente, non possiamo limitarci a schiaffare soltanto un video sul sito e fermarci.
Le grandi agenzie lo sanno, ma a livello locale non funziona ancora così. YouTube, mai come adesso, sembra interessato ad accalappiare nuovi inserzionisti e a stimolare, di conseguenza, i propri partner a produrre contenuti originali.
Partner? Chi sono i partner? Non si tratta di dipendenti. Potrebbe essere chiunque, a patto che produca contenuti di cui abbia la piena proprietà. Potrebbe trattarsi di un vlogger, di un videomaker o di un marchio (come è possibile verificare in questo link).
La partnership, al contrario di quello che credono molti utonti di YouTube (sì, la parola “utonti” esiste), non è un premio dato a chi fa più visualizzazioni, ma un accordo che l’utente può richiedere al sito per un posizionamento di alto profilo.
Ciò si traduce in un ventaglio di servizi per migliorare la performance del canale YouTube (che potrebbe essere un vostro cliente). Attenzione: questo accordo non garantisce entrate che possano rimborsare un’intera campagna. Non partite mai con questo obiettivo. Considerate la partnership soltanto un modo per incorniciare meglio i vostri contenuti (quindi anche gli aspiranti creativi che stanno leggendo prendano appunti).
Per fare chiarezza sulle opportunità date da questo tipo di accordo, ho ritenuto opportuno coinvolgere tre partner di YouTube: Zizzomagic (Fabrizio Oggiano) e Juliusfhan (Giulio Fanelli) sono due videomaker, vincitori del concorso NextUp, riservato ai partner. Ernesto Cinquenove (all’anagrafe Palermini) è un altro noto partner, fondatore di Sooshi, agenzia specializzata in web marketing e social media (un nostro simile, dunque). È stato molto divertente approfondire le informazioni a disposizione attraverso questa intervista totalmente decentrata, che unisce Alghero, Palermo, Ferrara e Roma.
Quali vantaggi vi ha dato la partnership, prima di YouTube NextUp? Avete degli obblighi da rispettare, eccetto quelli sul diritto d’autore?
Zizzomagic: «Diciamo che il vantaggio primario è la possibilità di crearsi un banner personalizzato da applicare nel bordo superiore del proprio canale. Vantaggi? La possibilità di partecipare a YouTube NextUp Europe!»
Juliusfhan: «Beh, la possibilità di mettere dei banner per personalizzare il canale, principalmente. Obblighi? Non saprei, io faccio e pubblico video a prescindere da ogni coercizione.»
Cinquenove: «Il vantaggio principale che la partnership mi ha concesso è semplicemente quello di poter esser preso un po’ più seriamente quando ho qualcosa da proporre. Inoltre, un canale partner ha degli strumenti in più per promuovere situazioni che vanno al di fuori di YouTube. Non ci sono obblighi particolari da rispettare, sebbene si venga invitati a produrre contenuti con una certa regolarità. Ma non è affatto un obbligo.»
Cos’è cambiato dopo NextUp?
Z: «Sono arrivate molte proposte di lavoro nel campo dell’audiovisivo. Ora deciderò quale porta aprire e come sfruttare questa immensa possibilità.»
J: «Un’infinità di cose. Mi ha dato l’opportunità di conoscere moltissime persone, a livello nazionale e internazionale.»
C: «Se avessi vinto, le cose sarebbero cambiate in modo sicuramente più radicale. Non potendo vantare di essere tra i vincitori, sono comunque felicissimo di aver partecipato. NextUp è stata una grande vetrina sul panorama europeo che ha permesso a molte persone, che prima non mi seguivano, di avvicinarsi alle mie idee e ai miei progetti. Trovarsi a competere con grandi talenti da tutta Europa è stata un’esperienza molto stimolante.»
Alcuni dicono che con la partnership si guadagna bene, ma altre YouTube star come Cicciasan (Claudia Genolini) hanno affermato il contrario. Voi cosa dite in merito alla partnership?
Z: «Penso che con la partnership si guadagni bene in America, dove il pubblico è più numeroso rispetto a quello italiano. Qui in Italia si guadagna poco. Si punta quindi ai lavori esterni a YouTube.»
J: «Io dico che ci saranno novità tra non molto!»
C: «Questa è la domanda più gettonata tra giornalisti e curiosi. Il programma di partnership nasce come forma tutelare per l’azienda YouTube ed è stato in seguito proposto come opportunità per gli utenti di fare della produzione di contenuti una professione vera e propria. YouTube concede ai suoi partner più o meno il 60% delle revenue provenienti dagli ads posti su video e canali. Il prezzo di ogni inserzione, cosi come succede per il programma AdSense di Google, varia da keyword a keyword. Il ricavo dei partner dipende quindi dal numero delle visualizzazioni e dalla frequenza di produzione dei video.
Fatta questa premessa, ci sono senza dubbio YouTuber che riescono a viverci, anche abbastanza bene. Ce ne sono altri che, al contrario, continuano a prenderlo come un semplice gioco e a dedicargli il relativo impegno. Dando un veloce sguardo al panorama italiano, non credo ci sia nessuno che viva di YouTube, ma ce ne sono molti che avrebbero le possibilità per farlo.»
Pensate che si passerà presto da una casta televisiva fatta di soliti noti e figuranti a un mondo pieno di YouTuber?
Z: «Sì, in un futuro non troppo lontano, YouTube darà più spazio alla creatività originale realizzata dalle persone come me. Si attende anche la novità degli Shows di YouTube (in Italia).»
J: «Io credo che il declino della televisione sia oramai ovvio, basti pensare alle decine (quarantine) di proposte che riceviamo noi YouTuber da tutte le emittenti. Vedono migliaia di visualizzazioni e dicono “Perché quelle migliaia di teste non sono davanti al mio programma?”»
C: «Credo semplicemente che YouTube stia approfittando di questo periodo di transizione, sensibilizzando i late adopters. Nello stesso tempo, i media tradizionali stanno cercando di riconquistare il pubblico rubatogli dai beniamini del web, trasportando questi protagonisti sulle proprie piattaforme. Nonostante ciò, il futuro della televisione sembra essere scritto. Tutto on demand, quando vuoi, tutte le volte che vuoi e la TV sarà YouTube stesso, almeno secondo i piani di Google e, chiaramente, contro la volontà della classe dirigente di questo paese.»
Alla fine dell’intervista, ho invitato i tre YouTuber a lanciare dei suggerimenti ai nostri lettori studenti che vogliono occuparsi di creatività virale, ma che non si sono ancora lanciati sul web.
Z: «Creare idee, anche banali, ma che siano semplici e nello stesso tempo efficaci a tal punto di riuscire a incollare sulla sedia il pubblico che sta guardando il tuo video, anche solo per qualche minuto. Immaginate, se volete fare video, immaginate!»
J: «Consiglio: non hai bisogno di emergere. Tanto meno in un “mercato” di una categoria dove spesso ti imprigionano. Fai ciò che ti è naturale con un pizzico di criterio. Vuoi fare un video dove ti succhi un piede? Fallo. Vai in fondo al tuo bisogno di condividere quest’abilità. Non metterti troppi problemi, “ma cosi sembra che voglio fare il figo…”, “ma non ha senso, sono un buffone…”, qualsiasi cosa accadrà dopo è solo un motivo per conoscerti meglio. Insomma, senza tirarla per le lunghe, sii equilibrato e sensibile ai tuoi impulsi.»
C: «Io sto investendo su Internet tutte le mie risorse. È sicuramente un ambiente saturo di creativi ma, allo stesso modo, è ricco di fruitori di quello che i creativi possono produrre. In parole povere credo che, grande o piccolo che sia, ci sia un pubblico, un target per qualsiasi tipo di progetto. Basta solo riuscire a raggiungerlo. Invito davvero tutti a provarci. Ce n’è bisogno. Il consiglio è quello di sfruttare pienamente le risorse della rete. Comunicare, collaborare, confrontarsi con altre persone. Scoprire come funzionano le cose negli altri paesi, farsi venire idee e infine lavorarci. Su Internet nessuno ti può dire di non fare quello che vuoi. Dream it and make it happen!»












Un Commento on "Cos’è il Programma Partnership di YouTube? Zizzomagic, Juliusfhan e Cinquenove lo spiegano a TP blog"
A proposito di youtube vorrei suggerire questo video che ho trovato che mi ha colpito molto per la sua creatività nel modo di fare pubblicità tramite youtube.
http://www.youtube.com/watch?v=wEWblOxlLpg
spero sia apprezzato!