Quale professione fai o vuoi fare nel mondo della comunicazione? Alla fine, chi è il Pubblicitario?

Scritto da on 4 ottobre 2011 in Events, TP domani, TP World - 1 Commento

Pino Grimaldi noto esperto di design strategico, ha curato e condotto il seminario “Le professioni della Comunicazione”, un’occasione di riflessione con pubblicitari, designer, studenti e studiosi intervenuti all’incontro. Due le giornate dedicate al tema delle professioni della comunicazione, all’Adv Studios di Nola. Il 17 e il 24 settembre.

Ha partecipato all’incontro il Presidente TP (Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti) Biagio Vanacore che ha sottolineato come ancora oggi la figura del pubblicitario sia una professione difficile e ricca di complessità.

Il Presidente, di una delle più autorevoli associazioni italiane, ha anche fornito il segreto delle sette regole d’oro del buon pubblicitario.

Biagio Vanacore - Presidente Associazione TP

nella foto: durante un momento della lezione, Biagio Vanacore, Presidente TP – (Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti).

Daria Grimaldi, dell’Università degli studi di Cassino, ha focalizzato l’attenzione sul concetto di creatività, che, malgrado l’abuso che se ne fa, è ancora un mistero per molti. La giovane studiosa ha illustrato il significato e il ruolo della creatività nelle professioni della comunicazione. Oggi il termine creatività è sfruttato, talvolta anche impropriamente.

Marialuisa Firpo (delegazione AIAP – Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva) ha illustrato quali siano state le evoluzioni della figura del grafico (meglio Graphic Designer) che si occupa di comunicazione visiva e non solo e attraverso questa trasmette anche emozioni. Il grafico segue regole, conoscenze, competenze.

Nella seconda giornata, poi, dedicata al Marketing, gli interventi di Enrico Viceconte, dirigente e docente presso STOÀ, una delle più importanti Business School del Mezzogiorno, che ha illustrato la complessità ed i possibili itinerari formativi del marketing.

Anna Luisa Buongiorno, dell’Università di Salerno ha presentato i diversi profili professionali dei manager che si occupano di marketing, navigando tra le dimensioni di tipo strategico e le dinamiche dell’operatività.

Domenico Romano, infine, Mc Donald’s Local store marketing consultant, giovanissimo manager di una multinazionale ha narrato le sue esperienze, offrendo spunti di riflessione delle tecniche di guerrilla marketing applicate al retail, deducendo dalla prassi operativa le questioni teoriche più delicate.

A breve i video del seminario saranno disponibili sul sito dell’agenzia che ha ospitato l’evento.

Si può considerare il pubblicitario una professione non definita? Alcuni dicono di “Sì”, in quanto le figure ben definite generalmente vengono considerate quelle di direttore creativo, art director, copywriter, account, brand manager, product manager, general manager, etc. invece anche quella del pubblicitario è una professione ben definita anche se ha i confini un po’ blur come direbbe Grimaldi.

Il pubblicitario professionista esercita un’attività prevalentemente intellettuale inerente o connessa: all’ideazione, studio, realizzazione, pianificazione, produzione e diffusione di campagne e azioni pubblicitarie, nonché di ricerca e di marketing attinenti alle strategie di comunicazione; al coordinamento ed al controllo di tali campagne ed azioni pubblicitarie; alla formazione ed all’aggiornamento professionale in campo pubblicitario. Funge da nodo tra le esigenze necessarie nel raggiungere l’obiettivo strategico. È un T-shape in quanto agisce in varietà e non un I-shape in variabilità come le altre professioni prima citate. La propria attitudine di nodo gli permette di mettere a sistema l’attività di un “ingegnere” e un “artista” che difficilmente da soli raggiungerebbero l’obiettivo. In alcuni casi le sue competenze superano quelle necessarie ed è come chiamare un ingegnere idraulico per mettere a posto un rubinetto, potrebbe non riuscirci da solo! :-)

Chi è il Pubblicitario? Ho posto la domanda anche al nostro maestro Giancarlo Livraghi, punto di riferimento della comunicazione a livello internazionale che mi ha risposto: “Gianluca, purtroppo oggi (e da più di vent’anni) c’è una grossa differenza fra “chi è” e “chi dovrebbe essere”. In sintesi, “dovrebbe essere” una persona che sa spiegare le cose in modo semplice ma chiaro e preciso, avere una grande capacità di ascolto, capire il “vero” significato di “marketing”, saper costruire un ponte fra ciò che un’impresa ha (davvero) da offrire e ciò che (davvero) le persone desiderano… eccetera… il problema è che si sono dimenticate le radici del mestiere e c’è parecchio lavoro da fare per ritrovarle”.

Entrare in TP (Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti) aiuta a capire e sviluppare anche questo. Infatti tra le tante cose che si fanno in TP, c’è il Progetto TP Domani che nasce dalla volontà di costruire e rinforzare un canale di scambio reciproco con i protagonisti del futuro della professione pubblicitaria: i giovani di oggi, i pubblicitari di domani.

Quattro i pilastri su cui il progetto si basa: la MOTIVAZIONE di fronte alla sfiducia che i giovani dimostrano nei confronti del mondo occupazionale in generale; l’INFORMAZIONE su tutte le attività, dalle tradizionali a quelle più innovative e meno scontate, che il mondo della comunicazione pubblicitaria offre nel panorama della comunicazione attuale; il SOSTEGNO alle proprie idee e iniziative; lo SPAZIO per esprimersi appieno che i giovani a gran voce rivendicano.

Qual è la tua professione, o quale professione vuoi intraprendere nel mondo della comunicazione? Parliamone.

Post scritto in collaborazione con Alfonsina della Gala.

Gianluca Ruocco

www.gianlucaruocco.it - info@gianlucaruocco.it Laurea magistrale in comunicazione d’impesa e pubblica. Da sempre pubblicità, marketing e comunicazione sono il suo mestiere. Coordinatore TP – Regione Campania. www.giannacomunica.eu - gianluca@giannacomunica.eu Ufficio 0974 826838 - Cellulare 349 6406703   

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Un Commento on "Quale professione fai o vuoi fare nel mondo della comunicazione? Alla fine, chi è il Pubblicitario?"

  1. Biagio Vanacore 5 ottobre 2011 alle 18:56 ·

    trova il post di Laura ricco di spunti e di considerazioni importanti e che in qualche modo ed in alcuni passaggi ridisegnano in modo diverso scenari e stereotipi a cui eravamo abituati

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