Pass to the next level!

Scritto da on 5 ottobre 2011 in TP domani - No commenti

La dinamica del gioco, implicando l’idea della condivisione in sé, naturalmente è una delle più esplorate da parte della comunicazione social via web. Mariagrazia di TP domani ci offre, in tal senso, una prospettiva attuale particolarmente interessante da approfondire“.

Sicuramente ognuno di noi almeno una volta nella vita si sarà trovato di fronte a questa frase, immedesimato al massimo con l’avatar del videogame e in preda a condizioni di euforia pura.

Oggi questo stato d’animo lo si può rivivere all’interno del web come e quando si vuole.

Il web è un continuo vortice di like, share, score, budge che implementano il concetto di community e rendono esplicita la competizione tra utenti, sempre più spregiudicata e spassionata.

Il protagonismo è quell’elemento in più che assottiglia la linea di demarcazione tra realtà e mondo virtuale all’interno del quale nascono le logiche del gioco che vanno poi a concretizzarsi off line.

gamification - badgevilleEd ecco quindi il nuovo trend da tenere sott’occhio: GAMIFICATION.

Nuova parola d’ordine nelle relazioni tra consumatori e brand, definisce la possibilità di integrare dinamiche di gioco all’interno di siti, community o campagne pubblicitarie al fine di ottenere un alto coinvolgimento da parte degli utenti attraverso programmi di Social Loyalty.

In Italia il fenomeno Gamification si traduce con BADGEVILLE, piattaforma di decollo nel mondo del social marketing. Lanciato circa un anno fa negli Stati Uniti, trova la sua fortuna nella possibilità data al brand di integrare la piattaforma in maniera coerente con ogni tipo di strategia di comunicazione.

Badgeville costruisce web loyalty con premi reali o virtuali, crea viralizzazione grazie alla condivisione delle azioni sui social network e aggiunge valore alle attività degli utenti sul sito premiando coloro che si dimostrano attivi e fedeli. In tempo reale, grazie ad un pannello di controllo, Badgeville è in grado di fornire report di analisi su obiettivi, attività e risultati.

Gli strumenti sono premi real-time: status, reputazione o anche esperienze sul territorio.

Se vi state chiedendo qualche esempio concreto, a proposito di esperienze dirette sul territorio, vi propongo un caso che mi è sembrato molto interessante, poiché inserisce le dinamiche del gaming all’interno di contesti quotidiani. Si tratta di un’idea di Yahoo! per pubblicizzare il lancio di Yahoo!Mobile (la versione mobile del portale). Ciò che maggiormente colpisce non è il prodotto quanto la campagna intitolata “Out of Home: Bus stop Derby”, un’idea basata sulla gamification, che vede come ingrediente principale un grande schermo touch alla fermata dei bus nei vari quartieri di San Francisco con 4 videogiochi di estrema semplicità.

Non si gareggia come singolo utente, ma come membro di un quartiere della città: le persone possono scegliere a quale quartiere appartenere nel momento in cui inizia il gioco. Il premio è un concerto gratuito nella zona vincitrice.

Lo “spazio”quotidiano sembra essere il fulcro di questo progetto, d’altronde cosa c’è di meglio da fare mentre si aspetta il bus se si è da soli? A mio avviso l’idea sviluppata è sicuramente molto interessante e presenta innumerevoli potenzialità. Ma siamo sicuri che la chiave di svolta sia un tetris? Il gioco va a riempire un momento che sarebbe stato colmato dalla noia, quindi agisce come elemento di svago e di aggregazione ed è questo il punto di forza della trovata pubblicitaria di Yahoo!, che sfrutta a pieno la nuova tendenza di incorporare dinamiche virtuali nella vita quotidiana per creare un’immagine alternativa e innovativa del brand.

Quali saranno quindi le prospettive future di questa nuova strategia di marketing? Molto probabilmente non si tratterebbe in questo caso di una tendenza del momento: qui è in gioco la fedeltà del consumatore, linfa vitale per ogni brand e i comportamenti e le reazioni dei consumatori a questi impulsi saranno di certo indicatori significativi per poter operare le scelte più opportune in termini di investimenti e sviluppo del brand.

dati gamification

Quindi perché non pensare di aprire nuovi punti commerciali trasferendosi tra gli abitanti “DuepuntozeroCity”?

Post scritto da Mariagrazia87_tpdomani

Gianna Angelini

Gianna Angelini

Vicepresidente della TP, docente di Semiotica presso la Facoltà di Scienze della comunicazione di Unimc. Gestisco e coordino il progetto TP Domani.

More Posts

Lascia un commento