Vuoi la risposta? Non siamo figli di un dio minore

Scritto da on 6 ottobre 2011 in TP World - 2 Commenti

Il 13 agosto sulle pagine del Corriere della Sera, il Presidente dell’Istituto del Colore, Beretta Fulvio Maria, chiese come mai in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, i creativi pubblicitari che hanno fatto dello studio dei sentimenti più profondi dei consumatori una scienza, si imbattano nei più acrobatici tentativi di abbinare il tricolore ad ogni tipologia di prodotto.

Beh, noi in qualità di pubblicitari professionisti dal nostro blog di categoria abbiamo dato una prima risposta ed abbiamo chiesto spazio sulle stesse pagine del Corriere della Sera.

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Dopo più di un mese ci sono state concesse 1.800 battute di replica dal capo redattore Alessandro Cannavò, cosicché il nostro Presidente Biagio Vanacore ha formulato la sua risposta alla provocazione del Presidente Beretta, ma Cannavò ci ha risposto che così formulata non aveva il tono giusto e che bisognava riscriverla.

Troviamo la richiesta di Cannavò “oltraggiosa” visto che abbiamo diritto di rispondere e di farlo come crediamo da professionisti del settore.

Noi Pubblicitari non possiamo essere considerati sempre figli di un dio minore pertanto abbiamo comunicato l’accaduto al direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, dal quale attendiamo risposta.

Intanto di seguito riportiamo la risposta del Presidente TP, Biagio Vanacore che per i suddetti motivi non è stata pubblicata sul Corriere della Sera e a questo punto preferiamo pubblicarla nel nostro spazio finché anche qui non arrivi a censurarci la cosiddetta norma “ammazza blog”.

Ho provato imbarazzo nel leggere la nota “Il tricolore val bene uno spot”, perché, non è di un’eccellenza come il presidente dell’Istituto del colore, fare di tutta un’erba, un fascio. Possibile che anche lui mi cade nel meccanismo perverso de: “Dagli untori”, e non riesce a guardare oltre così da liquidare, in modo veloce, una faccenda seria e non trovare di meglio che mettere in castigo dietro la lavagna, i pubblicitari in senso lato, dimenticando che tutte le categorie hanno le mele marce nel proprio cesto, tanto noi quanto l’Istituto del colore?

C’è pubblicitario e pubblicitario allo stesso modo di come c’è azienda e azienda, ed è difficile stabilire nella comunicazione commerciale se le aziende sono etiche e le loro pubblicità sono estetiche, così com’è innegabile che ci sia in giro troppa pubblicità, spesso invasiva, non sempre di buona qualità.

La festa dei 150 anni che non ha avuto la forza di unire, ma anzi ha diviso ulteriormente il Paese che vive sempre di più il tempo della “cortomiranza”, in altre parole del consenso immediato, ha trovato nella nostra categoria una sponda per generare quel senso d’appartenenza che la gente comune cerca perché sempre più lontana dal mondo confuso e incomprensibile della politica e dei suoi giochi di potere.

Abbiamo fatto vivere nel quotidiano e nelle positività di tanti prodotti quest’amor di Patria sopito, perché che piaccia o no, la pubblicità e sempre legata alla storia del suo Paese, e ne segue passo dopo passo ogni cambiamento.

Il consumatore è uno di noi, e la fiducia è un capitale prezioso che si costruisce lentamente nel tempo ma che si fa presto a perdere con molti danni; veramente si può pensare che sia uno spot con i colori del nostro tricolore a far cambiare opinione sui valori di questa o quell’azienda?

La nuova frontiera della pubblicità, non è “solo vendere”, bensì tornare a creare desideri, bisogna dunque cominciare a parlare di comunicazione etica, capace di armonizzare benessere e utilità; e allora cosa c’è di meglio se fra i desideri si prova anche a ridare valore ai valori, che troppo velocemente abbiamo messo tutti in soffitta?

Biagio Vanacore Presidente TP – Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti

presidente@associazione-tp.it

Nota: Era solo il 1845 e Garibaldi lavorava nella fabbrica di candele di Meucci a New York. Il generale patriota gli consigliò di realizzare candele tricolore perché se ne sarebbero vendute di più, e così fu. Questa non è una strategia pubblicitaria che da sola ne vale a pieno la spiegazione dell’uso del tricolore in pubblicità?

Da qui il detto “siamo al verde” perché quando la parte finale “verde” finiva, era finita la candela. Che siamo al verde nella libertà di comunicazione lo vediamo ogni giorno come anche il caso di Wikipedia di ieri ma che una delle testate giornalistiche italiane più importanti continui a trincerarsi dietro lobby giornalistiche di partito politico, sociale ed economico costringendo gli altri a sgolarsi con i propri mezzi non fa altro che portarci sempre più giù nel freedom of the press visto che ancora una volta chi crea la pubblicità è vissuto come un figlio di un dio minore, ma tant’è.

Ma la domanda vera è: ci consentirà la “casta” mediatica che ignora chi fa il nostro mestiere di poter dire nei cosiddetti “salotti buoni” il nostro pensiero?

Gianluca Ruocco

www.gianlucaruocco.it - info@gianlucaruocco.it Laurea magistrale in comunicazione d’impesa e pubblica. Da sempre pubblicità, marketing e comunicazione sono il suo mestiere. Coordinatore TP – Regione Campania. www.giannacomunica.eu - gianluca@giannacomunica.eu Ufficio 0974 826838 - Cellulare 349 6406703   

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2 Commenti on "Vuoi la risposta? Non siamo figli di un dio minore"

  1. Stefano Tugnolo 7 ottobre 2011 alle 16:45 ·

    Gianluca,
    grazie per aver dato spazio a questa risposta efficace e concreta, ed al tono utilizzato per esporla: è ricco di quell’acume e di quella competenza capaci di tener testa al potere comunicativo cosiddetto forte, senza abbassarla solamente perché tale.

    Stefano.

  2. Gianluca Ruocco 7 ottobre 2011 alle 19:12 ·

    Grazie Stefano questo grazie va anche al nostro Presidente che ha il carisma e l’energia necessari. Mi fa piacere che condividi quanto da noi scritto e ti invito ad entrare presto in TP e a vivere attivamente la vita associativa. Vedo che sei di Feltre in provincia di Belluno in Veneto http://www.jpro.it, il nostro blog supervisor è proprio Nicola Bruno coordinatore regionale del Veneto Seo Manager di http://www.sitebysite.it chi più di lui ti può dare il benevenuto in TP, contattalo seo@sitebysite.it – A presto, Gianluca.

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