Giovani che parlano tra di loro: di prospettive, futuro, dubbi e speranze, condividendo le proprie esperienze. Il progetto Tp Domani nasce per soddisfare anche questo obiettivo.
Ci prova Valentina, che ha intervistato per noi il giovane creativo ‘non convenzionale’ Doctor Guerriglia.
Vendere se stessi: cervello compreso!
Arriva il corriere. Una firma, per un pacco. Lo prendete, lo aprite ..un cervello.
Uno scherzo? No. Si tratta del cervello di Doctor Guerrilla, 30 anni , creativo e fortemente motivato a trovare al più presto un lavoro che calzi con le sue capacità . Stiamo parlando della sua azione di Guerrilla Marketing , che punta all’ autopromozione del curriculum-vitae attraverso la realizzazione di parti del corpo in formato “cella frigorifero” spedite presso agenzie di comunicazione e aziende.
Lo intervisto.
Innanzitutto gli chiedo cosa lo ha spinto ad operare una tale scelta di presentazione nei confronti del mondo del lavoro : ” la necessità di trovare subito lavoro dando al contempo dimostrazione delle mie capacità senza dover passare dal filtro della selezione dei Curriculum e/o delle risorse umane. Pensando che per trovare lavoro solitamente un giovane laureato “deve farsi a pezzi”, ho deciso di “farmi a pezzi” plasmando con gomma e lattice mani , cervelli, fegati, cuori umani. ”
Ma ha ottenuto i risultati che sperava o ha avuto reazioni che non si aspettava da parte dei suoi destinatari? ” Nella mia operazione
ci furono diversi errori, ma essendo una buona idea funzionò , però devo essere sincero, i risultati ottenuti nel breve periodo non furono pari alle mie aspettative, mentre alla lunga pagarono e stanno pagando” spiega il Doctor , raccontandomi che il suo lavoro lo ha portato a spostarsi in parecchie città .
Considerando che, al giorno d’oggi, molti giovani seguono strade alternative per diventare popolari e farsi notare dalle aziende , ad esempio creando dei profili sui social network appositi per presentare il proprio curriculum, in questo modo non si rischia di svendere la propria professionalità ? Gli chiedo se lui stesso non abbia corso questo rischio, se qualcuno non abbia cercato di sfruttarlo …
“Chiunque cerchi di trovare un’occupazione consona alle proprie aspirazioni e aspettative deve sapersi distinguere dalla massa e saper rischiare in Italia come all’estero. La professionalità si sviluppa e poi si dimostra solo ed esclusivamente sul campo, ovviamente dopo l’aver ottenuto un’adeguata formazione accademica. Lo sfruttamento fa parte dell’attuale mercato del lavoro, è una condizione con la quale si convive ormai da tempo. Ci sono stati momenti in cui sono stato sfruttato e altri in cui non lo sono stato, ma di entrambi posso dire che non avrei potuto fare a meno“.
Preferisce non svelarmi la sua vera identità, il Doctor, e mantiene fino alla fine il suo “nome d’arte”. Questo non gli ha creato qualche difficoltà ? E’ servito anche quello ? Non pregiudica le aziende nella presentazione .. è considerato professionale ugualmente?
“Nel marketing e nella comunicazione si fanno delle scelte strategiche e creative specifiche in base al prodotto o al servizio che s’intende pubblicizzare , io sulla base di questo ho scelto di “vendermi” usando un avatar, ciò non toglie che le agenzie che hanno collaborato e collaborano con me ovviamente mi conoscono e sanno chi sono. Naturalmente non consiglio questa strategia a chi decide di “vendere” la propria persona e il proprio lavoro in maniera più classica e diciamo così: “convenzionale.”
Cosa consiglia quindi ai giovani che stanno provando ad affacciarsi nel mondo lavorativo della comunicazione, del marketing, della pubblicità ?
“Consiglio di laurearsi velocemente, tirare fuori il sogno dal cassetto e fare un buon master negli USA che potrebbe permettere l’accesso a diverse e interessanti opportunità lavorative direttamente negli Stati Uniti. Non vorrei sembrare cinico, ma credo che questo Paese, almeno allo stato attuale, non sia più in grado di dare reali e concrete possibilità a giovani capaci e con delle speranze, mentre negli USA nonostante la crisi, molti giovani italiani, da diversi anni, hanno trovato l’occasione di inseguire e anche di vivere i propri sogni“.
Questo ragazzo non si è fatto intimorire dalle poche aspettative che il mondo del lavoro oggi offre ai giovani laureati. Così oggi lavora in un’agenzia di Bologna come Art director e responsabile BTL e social media marketing, preservandosi nella sua autonomia il ruolo di freelance nel campo del non convenzionale .
Personalmente ritengo che la rassegnazione sullo sfruttamento che le aziende operano ci debba far riflettere su un circolo vizioso ormai radicato. Non si può far andare avanti la convinzione che anche lo sfruttamento serva!
Post scritto da Valentina90_tpdomani












Un Commento on "Vendere se stessi: cervello compreso!"
Oh che peccato! Ed io che speravo di vedere che muso ci fosse dietro quella mascherina!
P.S: Sei sprecato per l’Italia, hai delle idee troppo avanti, sei davvero geniale! Cosa ci stai a fare ancora qui?!