Il video virale di questa settimana è qualcosa di più complesso di una semplice clip da condividere in rete. Questo virale, infatti, fa parte di un’azione più complessa che ha previsto una performance con figuranti pagati e azioni di comunicazione online e offline.
La clip in questione è il finto riscaldamento pre-partita del Milan, prima di giocare contro il Cesena il 24 settembre 2011.
Draftfcb è la responsabile di questa clip barbuta, che solo 77 spettatori hanno trovato anche barbosa. A questi si oppongono 328 pollici in su e un totale di 390.735 spettatori (di cui più di 250.000 nei primi 4 giorni, stando ai dati del comunicato stampa ufficiale, come riporta Mediakey).
Il video (volutamente amatoriale) mostra undici sosia dei giocatori del Milan che si preparano alla partita, sfoggiando lunghe e ingombranti barbe. Dopo qualche minuto surreale di riscaldamento, i finti giocatori srotolano uno striscione che riporta la headline dell’azione (“O smetti di raderti o passi a Nivea For Men”) e che invita a seguire il resto della campagna su Facebook.
Questo virale, infatti, non è che una parte di una campagna mastodontica che include tanti altri video teaser meno fortunati in fatto di visualizzazioni – e tre spot da 20 secondi, che sono il fulcro di tutta l’operazione (potete vederli raccolti nella versione estesa, qui).
Negli spot, al posto dei sosia, ci sono quattro giocatori veri: Abate, Abbiati, El Shaarawi e Van Bommel. L’azione prevede anche di dare maggiore visibilità al Bar Sport di Nivea For Men, un sito che ricalca il mito del punto di incontro maschile per eccellenza.
Secondo voi, un virale deve essere solo un’azione a basso costo o può sostenere una campagna più grande?
Inoltre, notando gli anelli di San Siro mezzi vuoti, pensate che la performance avrebbe potuto riscuotere ancora più successo se fosse avvenuta durante l’intervallo? Si tratta di un’azione vincente? Scrivete pure i vostri commenti, quello che è certo, per dirla con toni da Bar dello Sport, è che quel giorno ha vinto il Milan.






