L’agenzia adsGlen di Udine ha riproposto per Udine Fiere, anche quest’anno, l’immagine creata per la prima edizione dell’evento autunnale. L’agenzia sul suo sito dichiara che l’immagine non ha perso forza e memorabilità.
Secondo voi questa immagine emula altre campagne? È offensiva? A questo link il visual completo.
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4 Commenti on "Emulazione e immagine priva di rispetto?"
Bah, io la smetterei di perdere tempo, testa e risorse (nostre) a parlare di campagne, e relativi autori e clienti, di questo tipo.
A questo punto dovrei metter giù una serie di “se”, ma non ne ho voglia.
In questa campagna il lack di creatività è evidente, come del resto è evidente l’assoluta mancanza di buon gusto
(e qui ci sta).
Caro Benni, innanzitutto diamo voce ad una serie di segnalazioni che ci vengono inviate, non perdiamo assolutamente né tempo né testa ma andiamo a costrurire un percorso di analisi e di indagine molto più ampio che con il tempo avrai modo di vedere comporre e magari comprenderne le dinamiche. Vorrei sapere i tuoi “se” che ogni volta dici che non hai voglia di dire. Dici che in questa campagna la mancanza di creatività è evidente come è evidente l’assoluta mancanza di buon gusto ma se leggiamo alcuni commenti di questo post su facebook troviamo ad esempio Michela Bianca Enne che scrive “bah, ha una fragola su ogni dito, quindi si presume ne abbia una anche sul dito che ha in bocca, indi per cui degusta con piacere la fragola (io godo come una matta a leccarmi le dita quando ci rimangono sapori dolci)….il piacere è chiaro che è riferito alla gastronomia, e che piacere gastronomico e sessuale siano spesso insiti l’uno nell’altro si sa da sempre…oltretutto il dito è suo: se fosse stato di un uomo sarebbe stato diverso, ma è il suo…..mi sembra che a volte si voglia dare la caccia alle streghe anche dove non ci sono….il rischio è che si tolga credibilità alla questione, e onestamente non ce lo possiamo permettere”. – commento pubblicato su fb nel gruppo la pubblicità sessita offende tutti. – Come vedi ci sono donne che si identificano e si riconosco nei messaggi veicolati. La pubblicità interpreta e amplifica anche desideri e sensazioni che come dichiara Michela lei prova mentre altri magari lo considerano solo un feticcio. Colgo l’occasione per farti i miei migliori auguri per la tua elezione a coordinatore regionale TP – Sicilia ed aspetto i tuoi commenti ai prossimi post che ti ripeto vanno a comporre un discorso più ampio e a volte viste anche le segnalazioni che ci arrivano è necessario “stressare” l’argomento. A presto. Gianluca.
Ma se il piacere al quale si riferisce è puramente gastronomico, perchè hanno scelto una bella donna truccata e nuda o scollata? Perché non una bambina, che so, in un campo? Perchè la donna guarda te e non le fragole? Come on! Io so solo che la mancanza di creatività da noi si risolve sempre nel binomio piacere del mangiare piacere sessuale, come fa la Muller ( vedi articolo in merito qui su TP) e non solo. E la conclusione è l’ennessima donna oggetto di sollecitazione erotica, assurta a modello unico di donna.
Michela e altre si identificano con la modella e non vedono la negatività del messaggio perpetrato all’infinito: tutto calcolato, ogni donna vorrebbe essere bella e sexy così come ogni uomo vorrebbe essere prestante e fascinoso: scatta la trappola del messaggio che si rivolge alla parte primordiale di noi, et voilà, l’attenzione è stata catturata. Peccato che tutte queste pubblicità, esaltando aspetti esteriori che non hanno niente a che vedere col valore di una persona, trasmettano il messaggio che o rispondi a quei requisiti o non sei nessuno! Corri in palestra, uomo! Invidia e identificati con la modella, donna! Sentiti un verme se sei grassa, mi raccomando! Cosa? Sei un medico, una scienziata del Cern, il musicista di un’orchestra di musica classica, un’imprenditrice? Magari un’intellettuale a cui piace leggere tanti libri e arricchirsispiritualmente ? No, no, queste cose non hanno importanza, dovete essere solo belli e ricchi o belle e sexy!
Direi che per certi aspetti ci son verità dall’una e dall’altra parte…però è vero l’idea della bambina non sarebbe male..viene associata ancor di più la golosità, la purezza… di contro c’è da dire che a volte l’insistenza del GLAMOUR nelle foto è talmente eccessivo e pesante che alla fine si fa a creare al solita pubblicità con la bellona di turno…