Quattro compagnie telefoniche concorrenti. Quattordici offerte diverse, in anni diversi.
Una sola idea fissa.
Secondo te perché?
*immagine ed osservazione tratta dalla slide n.30 di Annamaria Testa ©2011
Quattro compagnie telefoniche concorrenti. Quattordici offerte diverse, in anni diversi.
Una sola idea fissa.
Secondo te perché?
*immagine ed osservazione tratta dalla slide n.30 di Annamaria Testa ©2011
6 Commenti on "Perché tutte le compagnie telefoniche hanno un’idea fissa?"
E’ il caso di fare i complimenti alla Wind!
La risposta è scritta qui: http://blog.adci.it/?p=1239
A cui si può aggiungere il fatto che i dirigenti delle telecom, in fatto di comunicazione, sono capaci di elabrare strategie molto elementari: “vedere donna, vendere SIM.”
C’è da aggiungere che molti “grandi manager” italiani sono talmente naif che per loro la prospettiva di conoscere personalmente la modella sexy o il famoso testimonail è un fattore fondamentale per la scelta della campagna da approvare.
quella con la B***N è la peggiore campagna… non oso capire cos’abbia fatto per arrivar li…siam sinceri…lo si sapeva che immagine ha…inutile poi far un passo indietro…la vogliono paragonare o assogiare alle immagini di star straniere delle pubblicità anni 80…ma ragazzi…questa è un’altra cosa proprio! Inassociabile… Mi permetto di dire che forse per la Durex andrebbe bene e sarebbe giustificata.
Forse perchè si spera che i possibili acquirenti siano maschietti, un pò poco perspicaci e convinti che sulla sim vi sia già registrato il numero del cell di una delle starlette scelte per la pubblicità?:-P
Aledesign, scusa se mi permetto, ok non ti piace Belen, ma la crtitica alla persona che centra in un discorso più ampio su un legame, forse fuoriluogo, tra donna e prodotto?
Le donne dovrebbero immedesimarsi perché dovrebbero desiderare di essere belle e avvenenti come quelle della compagnia di turno, e gli uomini dovrebbero corrergli dietro a telefonare;) è il cane che si rincorre la coda perciò diventa risonante e pare che funzioni; poi semplicemente sono belle e ritoccate così da metterle esposte in vetrina e sui muri insieme a prodotto e brand; ma la verità è questa qua http://www.tpblog.it/ne-puttane-ne-madonne-solo-donne-il-ginecentrismo-pubblicitario-si-mangia-la-marca
Credo che alla fine la pubblicità, un pò come gli altri media, sia anche espressione di un collettivo, di un popolo, delle sue caratteristiche come società. Triste a dirlo ma abbiamo le ad che ci meritiamo. Basta volgere un pò lo sguardo all’attualità e ai valori che nella società sembrano determinare le aspettative anche professionali. Alla fine si, il sesso è alla base di tutto ma noi siamo ancora ad un approccio cognitivo di bassa profondità.