Come il caso di Steve Jobs la AGV – Dainese ha acquistato uno spazio sul Corriere della Sera per comunicare la vicinanza al tragico incidente mortale del motociclista Marco Simoncelli.
Questo il testo del messaggio:
Caro Amico Marco, ci hai regalato passione, forza e allegria. Ci hai lasciato l’onestà e la tenacia di chi è diventato campione senza
scorciatoie. Hai contribuito a inseguire, sulle piste del mondo, la sicurezza per chi ama le moto come le hai amate tu. Grazie Sic. (AGV – Dainese).
Nel caso di Renzo Rosso e Steve Jobs ci sono state una serie di polemiche che dichiaravano di vederci dietro una sporca operazione commerciale. Qui il caso (anche se con alcune dinamiche differenti) pare si ripeta.
È una moda del momento? Anche Della Valle ha acquistato pagine di giornale per occuparsi di politica. Sono i brand che si trasformano, non più relegati alla produzione di beni e servizi per rispondere ai bisogni, ma divenuti attori sociali, culturali, istituzionali, perché alle istituzioni tradizionali si sostituiscono finanziando la cultura, intervenendo nel sociale, promuovendo azioni per la società e l’ambiente. È in questo scenario allargato che vanno collocati i messaggi che i brand lanciano, mossi spesso da un senso di responsabilità sociale, altre volte semplicemente mossi dall’intento di sfruttare la possibilità di una visibilità mediatica aumentata? C’è rispetto delle persone e del dolore con questi tipi di messaggi sponsorizzati? Forse sì.







