Aspiranti creativi, approfittatene. Red Bull vuole coinvolgere tutti, pubblicitari e non, nella realizzazione del prossimo spot. Per la prima volta, l’autore dello sketch animato del celebre energy drink potrebbe essere chiunque.
Il concorso ruota attorno alle idee. Il partecipante può proporre la sua idea nel formato che preferisce, a scelta tra storyboard, testi, illustrazioni, foto e video. L’unica richiesta precisa è che il messaggio sia rivolto a tutti e che ruoti attorno al claim “Red Bull ti mette le aaali” e allo slogan “Stimola corpo e mente”.
La proposta dovrà essere caricata sul sito entro il 5 dicembre 2011 e la migliore diventerà il prossimo spot Red Bull (il formato varia dai 15 ai 30 secondi).
Lo spot vincitore verrà selezionato da una giuria tecnica composta del marketing team di Red Bull e da alcuni membri di Kastner & Partners (l’agenzia che cura la comunicazione per la marca di energy drink). Oltre ai secondi di gloria, il vincitore potrà partecipare a un corso serale in arti visive presso le sedi IED in Italia e potrà assistere alla realizzazione dello spot radiofonico nei laboratori di Radio 105.
Nel concorso verrà coinvolta anche una giuria popolare che voterà le idee attraverso il sito. I vincitori, in questo caso, saranno tre che, però, non vedranno la loro idea in TV, ma avranno comunque diritto a partecipare ai corsi IED menzionati sopra.
La proposta è allettante. Aspiranti creativi, pensateci su. Perché non partecipare?











4 Commenti on "Tutti creativi con Red Bull Spot Contest"
Leggete a questo link:
http://blog.adci.it/?p=1231
condivido la posizione dell presidente Guastini dell’ADCI
Ma non si vergognano?
Ho notato che l’idea non ha riscosso molto successo e che il nucleo del disappunto sta nel coinvolgere non professionisti nella realizzazione del plot dello spot. Non è la prima volta che vengono realizzati concorsi di questo tipo… basti pensare al concorso “500 wants your adv” di Fiat.
Molti hanno interpretato il Red Bull Spot Contest come uno sfruttamento della creatività di aspiranti professionisti e non. L’azione di comunicazione attorno al concorso è comunque gestita da professionisti (Kastner & Partners) e la interpreto come una mossa per incrementare l’engagement tra consumatore e azienda, chiamando il cliente a realizzare lo spot della sua bevanda preferita. Non è comunque uno sfruttamento diverso da quello che subiscono numerosi neolaureati nel labirinto infinito di stage non retribuiti che precedono la firma di un contratto di lavoro decente.
A proposito di stage non retribuiti.
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/428349/