Quando a parlare di nuovi mezzi di comunicazione, sono proprio coloro che tali mezzi li sfruttano per il loro mestiere di persuasori, l’interesse alla lettura risulta naturalmente moltiplicato. Ed è per questo che l’invito alla lettura che ci rivolge Martina questa settimana appare doppio: per il testo in sè, ma soprattutto per il suo autore.
Post scritto da Martina90_Tpdomani
Il giovane Cristiano Carriero come Edoardo, protagonista del suo romanzo “Ci sono notti che non accadono mai”, è un copywriter. Nel tempo libero ama dedicarsi alla scrittura, attività che lo conduce alla pubblicazione di questo romanzo, uscito a febbraio di quest’anno.
“Ci sono notti che non accadono mai” è un aforisma di Alda Merini che perfettamente racchiude l’anima intrinseca del racconto, il rimpianto che qua e là si coglie per situazioni che “sarebbe stato bello se” fossero avvenute, ma che in realtà non sono mai accadute.
L’autore racconta l’amore usandolo come pretesto per descrivere le trasformazioni che si sono susseguite negli ultimi vent’anni circa, nel mondo della comunicazione, nel modo di entrare in contatto con persone a noi lontane. L’amore ai tempi delle lettere, l’amore ai tempi del telefono fisso, l’amore ai tempi degli sms, l’amore ai tempi delle prime mail sono le quatto storie, narrate sotto forma di flashback dal protagonista che ripensa al suo passato, ai suoi precedenti amori. Egli riflette per capire se c’è ancora qualcosa da recuperare, proprio nel momento in cui la donna che doveva sposare l’ha lasciato. Per ognuna di queste storie Carriero pone l’accento sul modo, o meglio il mezzo, che il protagonista poteva sfruttare per entrare in contatto con le ragazze che conosceva, seguendo l’evoluzione tecnologica nel particolare ambito comunicativo.
Con tali “capitoli”, sia del libro che della vita di Edoardo, si intersecano i frammenti della storia principale, quella dell’unico vero amore, quella che ha segnato la sua vita e che arriva fino al presente, quella che può essere intitolata “l’amore ai tempi del social network”.
É infatti inizialmente tramite Facebook che Edoardo, pugliese che lavora presso un’agenzia pubblicitaria di Milano, conosce Gaia, laureanda in Sociologia alle prese con la tesi sulle relazioni umane ai tempi dei social network, Facebook nello specifico.
Carriero con l’abilità e la perizia creativa del copywriter avvezzo a creare testi funzionali e incisivi che in qualche modo attirino, incuriosiscano e spingano all’approfondimento, tesse la trama del suo romanzo che risulta coinvolgente, accattivante; lo stile che adopera è tanto moderno e diretto quanto scorrevole e ben curato, inframezzato da elementi lessicali propri del gergo giovanile, presenti in particolar modo nei dialoghi.
Da giovane quale sono, target al quale si può pensare che il romanzo sia principalmente rivolto, ho letto questo libro con piacere e trasporto; ritengo tuttavia che le storie descritte nel romanzo, nonostante abbiano come protagonisti dei giovani, siano ugualmente rivolte anche alle generazioni più adulte, in quanto i pensieri e le riflessioni che il protagonista fa sul suo passato, sono quelli che prima o dopo si è soliti fare in età adulta.
Inoltre di notevole interesse sono le riflessioni sociologiche inserite nel romanzo che toccano da vicino argomenti di forte attualità come l’evoluzione dei social network e le conseguenze socioculturali del web 2.0.






