Donne e tecnologia è un binomio vincente, ma ancora poco diffuso e talvolta bistrattato. Eppure molte sono le donne che si sono distinte nella storia della tecnologia.
Da Ada Lovalace, classe 1815, la prima programmatrice della storia, a Grace Murray Hopper, ammiraglio della marina americana, che ha coniato il termine “bug”, che tutti noi oggi usiamo molto di frequente, fino a Francis Elizabeth Allen, informatica statunitense che grazie alla sua ricerca sull’ottimizzazione dei compilatori ha vinto il premio Turing nel 2006. Ada, Grace, Francis e molte altre donne hanno contribuito in passato e contribuiscono oggi allo sviluppo della tecnologia e dell’informatica.
Mai sentito parlare di Marissa Ann Mayer? Classe 1975, Marissa è la vice-presidente del reparto geografico di Google, e oggi è in ottima compagnia, se pensiamo per esempio anche a Sheryl Sandberg, COO di Facebook e naturalmente a Sarah Blow, una software engineer britannica, che si occupa in prevalenza di sviluppo di applicazioni mobile e tecnologia wireless, che stanca di essere scambiata per una comunicatrice o un’esperta di marketing, ha cercato nella rete altre donne dallo stesso background tecnico e le ha invitate a cena.
Sono nate così, nel 2005, le Girl Geek Dinners. Passano appena due anni e nel 2007 nasce il primo team GGD italiano, a Milano e oggi, quasi 5 anni dopo, le Girl Geek Dinners sono diventate un movimento internazionale, che riunisce centinaia di donne che organizzano incontri dalla Silicon Valley alle Marche, da Parigi all’Australia. La community italiana più nutrita è proprio a Milano www.girlgeekdinnersmilano.com con circa 2000 donne geek, ossia appassionate di tecnologia e nuovi media, che si incontrano in modo informale a cena o per un aperitivo: 18 cene in poco meno di 5 anni è davvero un successo enorme, senza contare i numerosi eventi cui le GG milanesi hanno preso parte in veste di esperte di tecnologia e nuovi media.
Essere Girl Geek vuol dire avere un rapporto positivo con la tecnologia e l’innovazione e questi incontri sono opportunità speciali pensate per socializzare con donne interessanti in un contesto familiare, tra amiche.
Sono cene senza scopro di lucro organizzate da un gruppo di volontarie al fine di agevolare la conoscenza e l’unione tra donne che lavorano in questo settore, quello dell’hi-tech, trasformandolo in una comunità. Alle cene partecipano infatti blogger, manager del settore informatico, webmaster, designer, programmatrici, copywriter, ingegnere elettroniche, sviluppatrici e molte altre professioniste che fanno networking e scambiano il loro know-how.
Per prender parte agli eventi occorre iscriversi, volendo anche accompagnate da un ospite uomo, e sperare di essere estratte.
Quindi che altro dire? Se avete in programma di passare per Milano il 16 dicembre tenete d’occhio il loro sito, perché potreste iscrivervi alla loro prossima cena ed essere tra le fortunate partecipanti!
Post scritto dalla dott.ssa Marinella Scarico con la collaborazione della Dott.ssa Anna Luisa Buongiorno.











Un Commento on "Le donne geek"
Ritengo quest’idea, nell’AD 2011, non particolarmente produttiva ! Mi riferisco alla distinzione tra uomini e donne geek. Soprattutto nella pubblicità la mela è composta da due parti, quella femminile e quella maschile ! Senza tutti e due i “lati” non è possibile venderla ! E questo è il risultato di numerose ricerche che abbiamo fatto nel corso degli anni (un esempio:
http://tinyurl.com/7xwkggl ) Oggi i geek dei nostri progetti sono sempre f&m.