1 su 5 è il titolo della campagna contro la violenza sessuale sui bambini del Consiglio d’Europa, in collaborazione con l’ex Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna.
L’obiettivo principale della campagna è promuovere iniziative giuridiche, educative e di sensibilizzazione, rivolte ai bambini, genitori, insegnanti e altre figure a contatto con i minori, al fine di far conoscere l’entità del problema e fornire le conoscenze necessarie ad affrontarlo e prevenirlo [Qui l’intera campagna stampa].
La violenza sessuale, secondo quanto riporta il Consiglio d’Europa, è molto più diffusa di quanto si pensi: si stima che circa un bambino su cinque in Europa sia stato vittima di violenza sessuale. In una percentuale di casi che va dal 70% all’85%, i bambini conoscono i loro aggressori, mentre nel 90% dei casi i reati sessuali non vengono segnalati alle autorità. È su quest’ultimo aspetto, cioè sulla difficoltà a denunciare i conoscenti che abusano dei bambini, che si concentra la campagna attraverso le avventure di “Kiko e la Mano”, i due protagonisti.
Il messaggio chiave della campagna è la Regola del Quinonsitocca, che i genitori devono insegnare ai loro bambini (in particolare quelli di età compresa tra i 4 e i 7 anni) per far capire loro il diritto-dovere di porre delle barriere alla loro intimità e la necessità di esprimere i loro sentimenti e parlare con gli adulti di quello che succede loro. Perché non esistono segreti “buoni” o “cattivi”, con i genitori si può e si deve parlare di tutto.
La promozione dei messaggi-chiave è avvenuta attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione “cross-media” che si è affidata ai tradizionali canali pubblicitari: spot tv e cinema, stampa su quotidiani per giovani, fumetti free press e mensili, affissioni negli aeroporti, web, distribuzione di leaflet specifici sui treni e il sito web dedicato.
Peccato che il sito dedicato www.quinonsitocca.it acquistato semplicemente su Aruba già non è più attivo. Lo segnaleremo, peccato perché queste iniziative debbono essere seguite nel tempo e non abbandonate altrimenti l’investimento si vanifica.
Peccato anche, che come al solito le campagne, anche quelle istituzionali non sono firmate dai loro autori.
Qui lo spot televisivo trasmesso sulle reti RAI:
Avete un’idea? Creiamo una piattaforma per contribuire insieme alla creazione di una campagna su questo tema così da proporla alle Istituzioni interessate?
Aspettiamo le vostre idee inviatele a gianluca@giannacomunica.eu












3 Commenti on "Qui non si tocca! Campagna contro la violenza sessuale sui bambini"
Bella iniziativa! Gianluca il sito è online.
Bene, alla nostra segnalazione l’hanno subito riattivato.
in ogni casa ,in ogni comunità, in ogni nazione capitano queste cose,i motivi ? é la malattia di queste persone che sono nate per far del male soprattutto ai bambini o comunque le persone deboli. Giustamente devono essere i genitori a dire ai loro figli che possono confidarsi con loro e viceversa.Fin quando i bambini hano paura di cofidarsi, questi maniaci avranno sempre la meglio. I genitori sono pronti a tutelare sempre i figli, quindi fin quando i figli hanno la possibilità, è una cosa buona confidarsi con loro.
esistono le leggi per fermare questa epidemia, purtroppo ,capita molto spesso purtroppo, questi malati occupano posizioni di rilievo e quindi tendono sempre ad insabiare tutto.