Nel titolo di questo post è racchiusa la ‘crisi’ e insieme la ‘sfida’ che Paquale Barbella nella sua lettera al ‘Caro Bill‘ rivolge ai giovani quali operatori di futuro. Perchè è sui giovani, continua Barbella, ‘che si accumula il peso di tutte le cose che abbiamo trascurato‘.
Riflessione intima e insieme messaggio pubblico quello della ‘P’ grande della Pubblicità con la P maiuscola, ci ricorda il ruolo culturale e la rilevanza sociale dell’azione del pubblicitario nel costruire la società in cui viviamo.
Citando Bill Bernabach, ‘Tutti noi che per mestiere usiamo i mass media contribuiamo a forgiare la società. Possiamo renderla più volgare. Più triviale. O aiutarla a salire di un gradino’, Barbella sottolinea come ogni inserzionista nel momento in cui acquista uno spazio pubblicitario diventa un operatore culturale, ma non sempre è consapevole della ‘bomba che comprato e che adesso stringe tra le dita‘.
Richiamandoci a questa lezione, riusciamo ad immaginare insieme una nuova economia? E in questa a ridefinire la creatività? Il quesito è altisonante e la sfida ancor più ambiziosa. Da dove partire? O meglio Ripartire? Io creo molto nelle rivoluzioni silenziose, quelle quotidiane, quelle fatte di piccoli SI ma anche di piccoli NO. Ma soprattutto credo nelle scommesse.
Questa la dobbiamo vincere, in gioco è il senso stesso del nostro lavoro. E della nostra vita.
Grazie Pasquale.






