No non ci stiamo. E condividiamo.
La Petizione dei dipendenti di Meridiana Fly contro le nuove regole della compagnia che richiedono alle hostess il controllo del peso e impongono loro uniformi che vengono definite inadeguate e irrispettose.
La posizione ferma e decisa delle dipendenti che rispondono alla richiesta dell’azienda di mettersi a dieta per entrare nelle nuove sexy e succinte divise.
Cristina Ceolin, moglie dell’amministratore delegato della compagnia e nuova responsabile dei servizi di bordo, vuole riportare l’azienda “ai vecchi tempi”.
Meridiana Fly vuole tornare agli antichi fasti e chiede disciplina anche sotto l’aspetto della forma fisica. L’appello e’ rivolto principalmente alle donne, alle assistenti di volo. A tutte, giovani e meno giovani, viene chiesto di osservare una rigida dieta, per avere un aspetto più gradevole di fronte ai passeggeri.
Le hostess di una volta, quelle degli sessanta, erano simbolo di emancipazione femminile e di affermazione del ruolo della donna nella società. Il messaggio che ora arriva dall’azienda con questa proposta è decisamente discriminatorio e violento nei confronti delle hostess Meridiana e di tutte le donne.
Non si tratta più di tornare ai vecchi tempi. Le hostess Meridiana non sono più simbolo di emancipazione ma di Discriminazione.
Per questo condividiamo la petizione delle dipendenti. Perchè Non ci stiamo.
Alla Cortese Attenzione di:
- S.A. Aga Khan Karim
- Presidente Ugo Cappellacci
- Simone Staffa Guidi
- Giancarlo Naseddu
- Giovanni Degortes
- Massimiliano Formica
- Cristina Ceolin
A seguito delle recenti dichiarazioni in sede di ADT, da parte della Dottoressa Ceolin ( On Board Products & Services Director ), vorremmo manifestare in qualità di dipendenti Meridiana Fly, il nostro dissenso riguardo al contenuto delle stesse, ovvero all’applicazione di normative sul controllo del peso e l’adozione dell’uniforme Air Italy per il Personale Navigante di Cabina.
Riteniamo altamente lesive della dignità femminile simili affermazioni, nonché marcatamente sessiste e discriminatorie. Facciamo notare alla Dottoressa, che l’età media delle Assistenti di Volo del gruppo Meridiana Fly è di 42 anni; pertanto l’applicazione di tale normativa è da considerarsi improponibile sia per ragioni etiche, di rispetto del lavoratore, che fisiologiche.
Sempre per queste ragioni l’adozione dell’uniforme Air Italy, risulta poco consona a un tale profilo anagrafico. Chiediamo pertanto che non venga attuata nessuna irrispettosa norma sulle taglie delle uniformi e di mantenere quelle attuali, la cui sobrietà e vestibilita’ sono caratteristiche precipue del ruolo ricoperto. Ruolo a cui progressivamente sono stati aggravati carichi di lavoro ed oneri, tanto da renderlo ben distante da quello stereotipo desueto di hostess- mannequin a cui la Dottoressa fa riferimento e che evidentemente conosce ben altre peculiarità, meno glam e più prosaiche.
Nella speranza che il buon senso sia da guida per le scelte future ad iniziare da questa, salutiamo cordialmente,
I dipendenti.











Un Commento on "Meridiana taglia 38. Non ci stiamo."
Tranquilla, Anna Luisa, è la 38 francese, quindi una 42.