Dai valore allo spazio!

Scritto da on 21 febbraio 2012 in Campagne Stampa - 2 Commenti

Per chi mi segue, Eccomi!

Cito due comunicazioni commerciali una (Beltion, l’amaro mediterraneo) uscita venerdì 17 febbraio sul Corriere del Mezzogiorno (foto a destra) e l’altra (Crema & Cioccolato, e sai cosa lecchi) uscita giovedì 16 su Sette (foto a sinistra).

Una pagina intera per un giorno sul Corriere del Mezzogiorno costa circa 600,00 euro + IVA.

Non voglio tornare alla già, più che discussa, questione della mancanza di rispetto generata da queste immagini, così come le tendenziose provocazioni racchiuse in headline come questo: “e sai cosa lecchi” accostate all’immagine di una bocca con la lingua da fuori (foto a destra). Le cito per far luce su un altro aspetto, continuo e consequenziale al precedente, ossia la rilevanza sociale ed educativa che ha e dovrebbe perseguire la pubblicità.

Se ascoltassimo la lezione del pubblicitario professionista Bill Bernbach che diceva: “Tutti noi che per mestiere usiamo i mass media contribuiamo a forgiare la società. Possiamo renderla più volgare. Più triviale. O aiutarla a salire di un gradino”, forse torneremo a dare più valore ai valori e useremo meglio il valore di uno spazio!

La pubblicità può generare profitti non solo economici, ma sociali e culturali. Per far ciò verità e correttezza devono diventare i cardini alla base di ogni comunicazione. Ed è su questa convinzione che invito a chi esercita questa professione in maniera “scellerata” che oltre a denigrare se stesso ammazza il mezzo, il messaggio ed il destinatario, a dare più valore a uno spazio! Lo faccio con parole di Pasquale Barbella: “nel momento in cui un inserzionista qualsiasi compra spazi pubblicitari sui giornali, sui muri, sugli schermi, alla radio o altrove, egli diviene di fatto nel bene e nel male – un operatore culturale. Non più soltanto produttore di automobili o bevande, ma anche diffusore di idee, commentatore, opinionista, istruttore, propagandista, divulgatore di principi e di visioni del mondo.

Un inserzionista che sia minimamente consapevole della bomba che ha comprato e che adesso stringe le dita dovrebbe farne un uso oculatissimo. Egli ha acquisito un potere che la sola competenza del marketing non basta a giustificare. Conosce a menadito la composizione e il gusto delle sue caramelle, il mercato dolciario, la concorrenza, il cervello e le passioni dei suoi “consumatori” reali e potenziali, i canali di vendita, gli obiettivi che la sua azienda si prefigge; ma gli sfugge, perché nessuna Bocconi glielo ha mai insegnato, il senso squisitamente editoriale di ciò che sta per compiere attraverso i mass media”.

Leggete questo annuncio d’interesse pubblico scritto dal copy Bob Levenson per DDB col quale vinse il concorso indetto dal Time Magazine nel 1960, e date più valore allo spazio!  (la traduzione in italiano c’è stata gentilmente concessa da Pasquale Barbella).

Gianluca Ruocco

www.gianlucaruocco.it - info@gianlucaruocco.it Laurea magistrale in comunicazione d’impesa e pubblica. Da sempre pubblicità, marketing e comunicazione sono il suo mestiere. Coordinatore TP – Regione Campania. www.giannacomunica.eu - gianluca@giannacomunica.eu Ufficio 0974 826838 - Cellulare 349 6406703   

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2 Commenti on "Dai valore allo spazio!"

  1. Gianluca Ruocco 21 febbraio 2012 alle 09:44 ·

    Ho appena aperto una rubrica su Spot and Web, in verità all’invito di Mario Modica di fare una rubrica sulla sua testata “Spot and Web” ho accettato con la promessa di farla partire quando avrei trovato qualcosa di pubblico interesse, così su questo monito oggi ho deciso di titolarla “PUBBLICA VERITÀ” nella quale Vi mostrerò annunci FALSI e annunci VERI http://www.spotandweb.it/news/14111/pubblica-verita-sufficienti-le-tutele-europee-per-una-comunicazione-commerciale-veritiera-e-corretta.html

    Intanto gli annunci che vi ho appena mostrato (Beltion e Crema & Cioccolato) li trovate falsi o veri?

  2. mario magagnino 1 marzo 2012 alle 08:38 ·

    Sono d’accordo con G. Ruocco, invito a leggere cosa intendo per “Pubblicità Progreso” e “Pubblicità Regresso”: http://www.sartorirusso.com/sartorirusso-com/pubblicita-progresso-ha-festeggiato-40anni/
    ed elaboro il pensiero di un vecchio pubblicitario: quei pubblicitari o committenti hanno mogli/fidanzate/amiche simili alle donne rappresentate nei visual?

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