Cambiamenti in vista. Forse.
Pubblicato il 31. mar, 2009 da TPblog in Spot
I testi accademici ci hanno insegnato che pubblicità e società cambiano di pari passo, in un mutuo influsso.
In realtà sappiamo che non è così. Raramente la pubblicità ha una qualche influenza sulla società.
Una volta, forse, ma ora semmai si accoda. Con calma.
Un passo lo ha fatto Barilla anni fa, in uno spot peri suoi sughi, che mostrava quella che all’apparenza sembrava una famiglia tradizionale, anche se il bambino non era figlio del compagno della donna (”Ma tu mi vuoi bene anche se non sei mio papà?”).
Questo molto tempo dopo che il mito della famiglia patriarcale era stato sfatato.
Il filmato di Ikea che vedete sopra è rivolto alle mamme single, con la loro duplice identità di donne con una vita privata e genitrici di bambini piccoli.
Ma è da anni che il divorzio non è più l’eccezione.
Per quanto riguarda gli orientamenti sessuali, poi, la pubblicità è decisamente arretrata, fingendo di ignorare l’esistenza di diverse sessualità o, se proprio, limitandosi a macchiette.
Forse è il caso di guardarci intorno e rappresentare una realtà più attinente alla vita di ogni giorno.
Potremmo scoprire un pubblico più interessato ad ascoltare i nostri messaggi.

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