Il testimonial in pubblicità è una figura vecchia di due secoli. Eppure un modo nuovo - e più intelligente - per utilizzarla c'è.
Con un articolo dal titolo "Qualche critica su Green Power e l'Enel ci cancella la pubblicità", il 22 ottobre Il Fatto Quotidiano fa sapere ai propri lettori quanto costi ai giornalisti fare il proprio mestiere.
Pensate che nella vostra agenzia chi prende le decisioni sia un cane? Alla Leo Burnett di Lisbona sì, e ne vanno fieri. Si tratta di Tura, il pubblicitario a quattro zampe più premiato. Dicono.
Voi giovani conoscete alcuni strumenti del Web meglio dei direttori creativi a cui chiedete un colloquio. Cosa aspettate a farvi notare?
Uno sciopero contro le gare che coinvolgono più di tre agenzie e non sono remunerate. Questo non succede in Italia, ma in Belgio. Riuscireste a trovare 10 nomi di agenzie nostrane che sarebbero disposte a fare altrettanto?
E' stata una delle azioni di guerrilla che ha avuto più eco ultimamente. Ed è italiana. ll preservativo formato XXL di Cesvi ha coinvolto ben più dei 200 universitari che vi sono entrati. Di seguito, il video del flash mob.
Ormai tutti i brand vogliono essere su Facebook. C'è chi compra spazi pubblicitari, chi apre fan page, chi crea applicazioni. Poi c'è chi lo usa nella maniera più classica. E ne fa qualcosa di nuovo.
Questa è l'ultima declinazione del concetto di Dove sulla vera bellezza. Una bilancia che non vi dirà se siete in pieno peso forma o quanto dovreste perdere. Perchè "la vera bellezza non può essere misurata in chili".