Chi odia i pubblicitari?

Pubblicato il 26. mar, 2009 da TPblog in Buzz, Viral, Web 2.0

Prima di tutto, quelli che non lo sono.

Quelli che noi chiamiamo “target” o, peggio, “consumatori”.

Non c’è da stupirsi: certe campagne li trattano come creduloni privi di senso critico, che non sanno pensare ma reagiscono ai soliti impulsi (sessuali. Dovevamo specificarlo?).

In secondo luogo ci sono le aziende che considerano la pubblicità come un costo e non come un investimento.

Anche in questo caso dovremmo fare dell’autocritica. Evidentemente abbiamo sbagliato il nostro primo compito: comunicare il valore del nostro lavoro.

In terzo e (forse) ultimo luogo c’è PETI, People for the Ethical Treatment of Ideas.
L’accusa è rivolta soprattutto ai creativi che si limitano a catalogare le idee in buone o cattive, sminuendole.
Se volete saperne di più riguardo alla loro teoria, guardatevi il sito.

Ma attenzione, perchè dietro al movimento c’è un’agenzia di comunicazione.

E la cosa puzza.

Tags:

1 Commento

Benni Priolisi

27. mar, 2009

To comment or not to comment?
It stinks indeed.
Anzi, per dirlo con un’espressione yddish: è shtick.
;)

Scrivi un commento