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	<description>pubblicità senza interruzioni</description>
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		<title>Eventi TP: i leoni di Cannes ruggiscono a Padova</title>
		<link>http://www.tpblog.it/2012/02/01/tp-world/eventi-tp-i-leoni-di-cannes-ruggiscono-a-padova/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TPblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[TP World]]></category>
		<category><![CDATA[eventi TP]]></category>
		<category><![CDATA[festival di cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Video Spot]]></category>

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		<description><![CDATA[La TP, Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, è lieta di invitarti a Padova in data 7 febbrario 2012 ad un evento molto interessante: la proiezione degli spot del Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>TP</strong>,<strong> Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti</strong>, è lieta di invitarti a <strong>Padova</strong> in data <strong>7 febbrario 2012</strong> ad un evento molto interessante: la proiezione degli <strong>spot</strong> del <strong>Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes</strong>.</p>
<p>La proiezione si terrà presso la Sala Livio Paladin a Palazzo Moroni (Padova) dalle ore 17.00 alle ore 20.00.</p>
<p>L’evento, aperto a tutti, sarà coordinato da <strong>Vittorio Montieri</strong>, docente di<strong> Teorie e Tecniche della Pubblicità</strong> presso l’Università di Padova.</p>
<p><strong>Se volete partecipare basta confermare la propria presenza all’indirizzo email n.bruno@associazione-tp.it</strong></p>
<p><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/02/I-leoni-ruggiscono-a-Padova.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7905" title="I-leoni-ruggiscono-a-Padova" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/02/I-leoni-ruggiscono-a-Padova.jpg" alt="I-leoni-ruggiscono-a-Padova" width="500" height="354" /></a></p>
<p>Buona Pubblicità! <img src='http://www.tpblog.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Meridiana taglia 38. Non ci stiamo.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Luisa Buongiorno</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Air Italy]]></category>
		<category><![CDATA[controllo del peso]]></category>
		<category><![CDATA[Hostess]]></category>
		<category><![CDATA[Meridiana Fly]]></category>

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		<description><![CDATA[No non ci stiamo. E condividiamo.
La Petizione dei dipendenti di Meridiana Fly contro le nuove regole della compagnia che richiedono alle hostess il controllo del peso e impongono loro uniformi che vengono definite inadeguate e irrispettose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No non ci stiamo. E condividiamo.</p>
<p>La <strong>Petizione dei dipendenti di Meridiana Fly</strong> contro le nuove regole della compagnia che richiedono alle hostess il controllo del peso e impongono loro uniformi che vengono definite inadeguate e irrispettose.</p>
<p>La posizione ferma e decisa delle dipendenti che rispondono alla richiesta dell&#8217;azienda di mettersi a dieta per entrare nelle nuove sexy e succinte divise.</p>
<p>Cristina Ceolin, moglie dell’amministratore delegato della compagnia e nuova responsabile dei servizi di bordo, vuole riportare l&#8217;azienda &#8220;ai vecchi tempi&#8221;.</p>
<p>Meridiana Fly vuole tornare agli antichi fasti e chiede disciplina anche sotto l’aspetto della forma fisica. L’appello e’ rivolto principalmente alle donne, alle assistenti di volo. A tutte, giovani e meno giovani, viene chiesto di osservare una rigida dieta, per avere un aspetto più gradevole di fronte ai passeggeri.</p>
<p>Le hostess di una volta, quelle degli sessanta, erano simbolo di emancipazione femminile e di affermazione del ruolo della donna nella società. Il messaggio che ora arriva dall&#8217;azienda con questa proposta è decisamente discriminatorio e violento nei confronti delle hostess Meridiana e di tutte le donne.</p>
<p>Non si tratta più di tornare ai vecchi tempi. Le hostess Meridiana non sono più simbolo di emancipazione ma di Discriminazione.</p>
<p>Per questo condividiamo la petizione delle dipendenti. Perchè Non ci stiamo.</p>
<p>Alla Cortese Attenzione di:</p>
<p><em>- S.A. Aga Khan Karim</em></p>
<p><em>- Presidente Ugo Cappellacci</em></p>
<p><em>- Simone Staffa Guidi</em></p>
<p><em>- Giancarlo Naseddu</em></p>
<p><em>- Giovanni Degortes</em></p>
<p><em>- Massimiliano Formica</em></p>
<p><em>- Cristina Ceolin</em></p>
<p>A seguito delle recenti dichiarazioni in sede di ADT, da parte della Dottoressa Ceolin ( On Board Products &amp; Services Director ), vorremmo manifestare in qualità di dipendenti Meridiana Fly, il nostro dissenso riguardo al contenuto delle stesse, ovvero all’applicazione di normative sul controllo del peso e l’adozione dell’uniforme Air Italy per il Personale Navigante di Cabina.</p>
<p>Riteniamo altamente lesive della dignità femminile simili affermazioni, nonché marcatamente sessiste e discriminatorie. Facciamo notare alla Dottoressa, che l’età media delle Assistenti di Volo del gruppo Meridiana Fly è di 42 anni; pertanto l’applicazione di tale normativa è da considerarsi improponibile sia per ragioni etiche, di rispetto del lavoratore, che fisiologiche.</p>
<p>Sempre per queste ragioni l’adozione dell’uniforme Air Italy, risulta poco consona a un tale profilo anagrafico. Chiediamo pertanto che non venga attuata nessuna irrispettosa norma sulle taglie delle uniformi e di mantenere quelle attuali, la cui sobrietà e vestibilita’ sono caratteristiche precipue del ruolo ricoperto. Ruolo a cui progressivamente sono stati aggravati carichi di lavoro ed oneri, tanto da renderlo ben distante da quello stereotipo desueto di hostess- mannequin a cui la Dottoressa fa riferimento e che evidentemente conosce ben altre peculiarità, meno glam e più prosaiche.</p>
<p>Nella speranza che il buon senso sia da guida per le scelte future ad iniziare da questa, salutiamo cordialmente,</p>
<p>I dipendenti.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>&#8216;Ridefinire non solo la creatività ma il senso stesso dell&#8217;economia. E della vita.&#8217;</title>
		<link>http://www.tpblog.it/2012/01/30/comunicazione/ridefinire-non-solo-la-creativita-ma-il-senso-stesso-delleconomia-e-della-vita/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Luisa Buongiorno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel titolo di questo post è racchiusa la &#8216;crisi&#8217; e insieme la &#8216;sfida&#8217; che Paquale Barbella  nella sua lettera al &#8216;Caro Bill&#8217; rivolge ai giovani quali operatori di futuro. Perchè è sui giovani, continua Barbella, &#8216;che si accumula il peso di tutte le cose che abbiamo trascurato&#8217;. Riflessione intima e insieme messaggio pubblico quello della &#8216;P&#8217; grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel titolo di questo post è racchiusa la &#8216;crisi&#8217; e insieme la &#8216;sfida&#8217; che Paquale Barbella  nella sua lettera al &#8216;Caro Bill&#8217; rivolge ai giovani quali operatori di futuro. Perchè è sui giovani, continua Barbella, &#8216;<em>che si accumula il peso di tutte le cose che abbiamo trascurato&#8217;.</em></p>
<p><em></em><br />
Riflessione intima e insieme messaggio pubblico quello della &#8216;P&#8217; grande della<br />
Pubblicità con la P maiuscola, ci ricorda il ruolo culturale e la rilevanza sociale<br />
dell&#8217;azione del pubbicitario nel costruire la società in cui viviamo.<br />
Citando Bill bernabach, &#8216; Tutti noi che per mestiere usiamo i mass media contribuiamo a forgiare la società. Possiamo renderla più volgare. Più triviale. O aiutarla a salire di un gradino&#8217; , Barbella sottolinea come ogni inserzionista nel momento in cui acquista uno spazio publbicitario diventa un operatore culturale, ma non sempre è consapevole della &#8216; bomba che comprato e che adesso stringe tra le dita&#8217;.</p>
<p>Richiamandoci a questa lezione, riusciamo ad immaginare insieme una nuova economia? E in questa a ridefinire la creatività? Il quesito è altisonante e la sfida ancor più ambiziosa. Da dove partire? O meglio Ripartire? Io credo molto nelle rivoluzioni silenziose, quelle quotidiane, quelle fatte di piccoli SI ma anche di piccoli NO.</p>
<p>Ma soprattutto credo nelle scommesse.</p>
<p>Questa la dobbiamo vincere, in gioco è il senso stesso del nostro lavoro. E della<br />
nostra vita.</p>
<p>Grazie Pasquale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>I social media per il marketing [infografica]</title>
		<link>http://www.tpblog.it/2012/01/27/social-media/i-social-media-per-il-marketing-infografica/</link>
		<comments>http://www.tpblog.it/2012/01/27/social-media/i-social-media-per-il-marketing-infografica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Lissi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[infografica]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Social media marketing? Quali sono i principali "social network"?
I media sociali sono strumenti che permettono alle aziende di costruire una relazione con la propria audience attraverso un approccio basato sull'ascolto e il dialogo all'interno di un sistema paritario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Social media marketing</strong>? Quali sono i principali &#8220;social network&#8221;?</p>
<p>I media sociali sono strumenti che permettono alle aziende di costruire una relazione con la propria audience attraverso un approccio basato sull&#8217;ascolto e il dialogo all&#8217;interno di un sistema paritario.</p>
<p>In questa<strong> infografica</strong> viene presentata una panoramica delle principali <a title="Quali social network utilizzare - social media marketing - Lissi Mattia " href="http://www.lissimattia.com/2012/01/06/sm/social-media-marketing-quali-social-network-utilizzare-infographic/" target="_blank"><strong>piattaforme di social networking</strong> </a>come<strong> Twitter</strong>, <strong>Facebook</strong>, <strong>YouTube</strong>, <strong>Google +</strong>, ecc..con i relativi pro e contro ed una breve guida su come iniziare ad usarli. <img src='http://www.tpblog.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/Social-Media-marketing.png"><img class="aligncenter  wp-image-7880" title="Social-Media-marketing" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/Social-Media-marketing.png" alt="Social Media marketing - infographic" width="540" height="1615" /></a></p>
<p>[<a title="flowtown - blog" href="http://www.flowtown.com/blog" target="_blank">via</a>]Quale social network stai utilizzando per il tuo business? Su quale social network pensi di aumentare la tua attività nel 2012?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bacardi e Nadal: un ace per la responsabilità sociale</title>
		<link>http://www.tpblog.it/2012/01/25/comunicazione/bacardi-e-nadal-un-ace-per-la-responsabilita-sociale/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TPblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[ACE RAFA]]></category>
		<category><![CDATA[campagna bacardi]]></category>
		<category><![CDATA[gioco online]]></category>
		<category><![CDATA[rafael nadal]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova campagna BACARDI "Champions Drink Responsibly" offre la possibilità di battere Rafael Nadal, campione mondiale  di tennis e suo Global Social Responsibility Ambassador, servendo un ace contro di lui in un gioco online: ACE RAFA.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova campagna <strong>BACARDI</strong> <em>&#8220;<strong>Champions Drink Responsibly</strong>&#8220;</em> offre la possibilità di battere <strong>Rafael Nadal</strong>,<em> campione mondiale di tennis e suo Global Social Responsibility Ambassador,</em> servendo un <em>ace</em> contro di lui in un gioco online: <strong>ACE RAFA.</strong></p>
<p>La campagna si pone l&#8217;obiettivo di sensibilizzare le persone sul tema del &#8220;<strong>bere in modo responsabile</strong>&#8221; e grazie al concorso lanciato da <em><strong>Bacardi Limited</strong></em> si può vincere un premio speciale: i sorteggiati avranno l&#8217;occasione di servire un <em>ace</em> al campione spagnolo.</p>
<p>I fan potranno <strong>partecipare al concorso</strong> tramite il sito <strong><a title="acerafa - visita il sito" href="www.acerafa.com" target="_blank">AceRafa</a></strong> e affrontare Nadal utilizzando un moderno robot-lancia palline da tennis di 12 piedi di altezza.</p>
<p><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/Ace-Rafa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7870" title="Ace Rafa" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/Ace-Rafa.jpg" alt="Ace Rafa" width="500" height="715" /></a></p>
<p>Cosa ne pensi di questa inziativa? Sfiderai anche tu il grande Nadal?</p>
<p><em>Visita il sito <strong><a title="acerafa - visita il sito" href="www.acerafa.com" target="_blank">AceRafa</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il flop di Rai. Il canone non piace al popolo di YouTube</title>
		<link>http://www.tpblog.it/2012/01/24/social-media/il-flop-di-rai-il-canone-non-piace-al-popolo-di-youtube/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Di Raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[canone rai]]></category>
		<category><![CDATA[CanoneRai2012]]></category>
		<category><![CDATA[promo]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama CanoneRai2012 ed è un canale YouTube creato dalla tv di stato per diffondere i due promo di quest'anno dedicati al canone televisivo. Se l'obiettivo di Rai era una spinta alla condivisione del messaggio, hanno sbagliato di grosso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>CanoneRai2012</strong> ed è un <strong>canale YouTube</strong> creato dalla<strong> tv di stato</strong> per diffondere i due promo di quest&#8217;anno dedicati al canone televisivo.</p>
<p>Se l&#8217;obiettivo di Rai era una spinta alla condivisione del messaggio, hanno sbagliato di grosso.</p>
<p>I risultati sono stati ben altri. I promo in questione sono due:</p>
<p>&#8220;Sociale&#8221;<br />
<object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7Dlb182NNo4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/7Dlb182NNo4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>&#8220;Alternativo&#8221;<br />
<object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_tR34JTrRs8?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/_tR34JTrRs8?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object>;</p>
<p>La scelta di trasferire in rete due promo televisivi è già molto discutibile in sé e, inoltre, gli spot del canone sono famosi per aver utilizzato sempre un linguaggio ironico e divertente, utilizzando i volti dei propri dipendenti, al quale il pubblico era molto affezionato.</p>
<p><object width="560" height="410" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M8xVxk9EX7I?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="410" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/M8xVxk9EX7I?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Oltre ad Anna Marchesini, hanno figurato Giorgio Panariello, Carlo Conti, Maria Luisa Busi e altri volti noti e ciò generava un certo coinvolgimento positivo e un senso di familiarità nei confronti del servizio pubblico.</p>
<p>Passare ai toni propagandistici del 2012, in seguito ai grandi licenziamenti dell&#8217;anno precedente (come Santoro e Dandini), è stato un passo falso. Tentare un&#8217;azione virale con gli stessi promo è stato un suicidio.</p>
<p>Quando gli utenti di Internet vogliono esprimere la loro opinione non ci pensano due volte, ed ecco che i promo del 2012 sono stati bocciati a gran voce dagli utenti di YouTube. I due video, infatti, contano ciascuno una decina di apprezzamenti contro quasi trecento dislike, per non parlare dei commenti lasciati dai visitatori.</p>
<p>Il canale CanoneRai2012 ospita anche altri due video di richiamo, caricati successivamente, in cui le proporzioni di voti positivi contro voti negativi peggiorano.</p>
<p>La Rai è la tv di stato e, ancor più delle emittenti commerciali, deve prestare ascolto al parere dei suoi spettatori, soprattutto nel momento in cui i concorrenti acquisiscono credibilità marciando sui suoi deficit più che palesi.</p>
<p>La parodia in questione è stata trasmessa durante G Day su La7.</p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PsN232Cowlo?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/PsN232Cowlo?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Quali strategie dovrebbe adottare Rai per risollevare la sua immagine autoritaria e anacronistica e diventare un brand moderno, capace di coinvolgere emotivamente i suoi spettatori, così tanto da incrementare il numero degli abbonamenti? O sarebbe meglio privatizzare il servizio pubblico? Dite pure la vostra opinione nel box commenti qua sotto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una matrioska di idee a cui dare forma?! L’esempio di due non-pubblicitari</title>
		<link>http://www.tpblog.it/2012/01/20/tp-domani/una-matrioska-di-idee-a-cui-dare-forma-lesempio-di-due-non-pubblicitari/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 08:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianna Angelini</dc:creator>
				<category><![CDATA[TP domani]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Olivetti]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Peroni]]></category>
		<category><![CDATA[Olivetti]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicitari]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Cecchetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tpblog.it/?p=7853</guid>
		<description><![CDATA[Ancora una volta i suggerimenti degli studenti di TpDomani ai professionisti della comunicazione, invitano ad andare al di là della superficie. E così anche una scelta stilistica, una traduzione formale di un pensiero astratto, diventa fonte di riflessione e di ragionamento. A voi il post di Elena, che ci invita a leggere, con occhi indagatori, un particolare esempio di testo illustrato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta i suggerimenti degli studenti di <strong><a title="TP domani " href="http://www.tpblog.it/category/tp-domani/" target="_blank">TpDomani</a></strong> ai <strong>professionisti della comunicazione</strong>, invitano ad andare al di là della superficie.</p>
<p>E così anche una scelta stilistica, una traduzione formale di un pensiero astratto, diventa fonte di riflessione e di ragionamento.</p>
<p>A voi il post di <strong>Elena</strong>, che ci invita a leggere, con occhi indagatori, un particolare esempio di testo illustrato<em>.</em></p>
<p>“<em>La sensualità delle idee, certo. E l’idea che la cultura sia un carburante che può muovere le cose: gli artisti messi al lavoro, uno scrittore alla direzione del personale, un poeta al settore pubblicità, un sociologo, ancora scrittori, ancora architetti e artisti per costruire tutti assieme lo “stile Olivetti” e promuovere il suo successo nel mondo.</em>”</p>
<p><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/olivetti.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7854" title="olivetti" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/olivetti.jpg" alt="olivetti" width="231" height="321" /></a>Con queste parole Marco Peroni, autore, insieme a Riccardo Cecchetti, del libro “<em>Adriano Olivetti Intervista dal futuro</em>” dà una descrizione esaustiva di quella che fu l’essenza visionaria ed innovativa dell’ingegnere <em>Adriano Olivetti</em>.</p>
<p>I concetti di comunità (il cui cuore è la fabbrica), di sviluppo culturale come elemento essenziale all’interno della comunità, il concetto di politica che muove da una forte critica verso i partiti e l’incompetenza dei politici in genere, danno forma e trasparenza al personaggio di Adriano Olivetti ma soprattutto ad un pensiero di sconcertante attualità.</p>
<p>Ma come parlare di una simile figura? Quale strategia comunicativa può esprimere al meglio la sua originalità ed il suo ingegno? Un’intervista immaginaria ambientata nel futuro 2060 che guarda però al passato, verso un nuovo risorgimento italiano nel cuore del novecento. “Prove di un nuovo risorgimento italiano nel cuore del novecento” è, per l’appunto, il titolo della tesi immaginaria di un’altrettanto immaginaria studentessa della facoltà di storia dell’arte italiana che decide di trattare il personaggio di Adriano Olivetti e i suoi ideali attraverso un’immaginaria intervista riportata sotto forma di graphic novel.</p>
<p>Inutile soffermarsi sul contenuto dell’intervista: è evidentemente la massima espressione del pensiero olivettiano. Piuttosto vorrei approfondire la modalità attraverso la quale un simile contenuto viene avvicinato al lettore. Innanzitutto l’idea: un’intervista dal futuro per parlare di un visionario, di un uomo che ha aperto la strada alla novità e all’innovazione. In secondo luogo il testo: l’interdipendenza e la connessione tra elemento grafico e testuale rendono l’idea della forma e della materialità stessa che l’ingegner Olivetti ha attribuito alle proprie convinzioni nell’arco della propria vita. Ecco così che l’astrazione delle immagini dà concretezza agli ideali olivettiani e l’astrazione degli ideali prende significato nelle immagini. Questo potrebbe indurci a pensare che l’intervista non avrebbe senso se privata dell’elemento grafico e viceversa. Ovviamente non è così: l’intervista potrebbe benissimo essere riportata su un foglio bianco senza perdere di significato, ma perderebbe il valore aggiunto che le immagini che l’accompagnano regalano al lettore, quella percezione del tutto che solitamente guida l’immaginazione e la spinge oltre il colore bianco di un semplice foglio di carta.</p>
<p>Insomma Marco Peroni e Riccardo Cecchetti sarebbero due ottimi pubblicitari: dopotutto non hanno fatto altro che “promuovere” il personaggio di Olivetti e le sue idee sfruttando quei meccanismi testuali e quelle strategie comunicative caratteristiche della comunicazione pubblicitaria.</p>
<p>Perciò se in questo momento avete bisogno di qualche buon esempio da cui trarre spunto per la vostra nuova campagna facendo scorta di idee e immaginazione, questo breve ma intenso testo potrebbe fare al caso vostro.</p>
<p><em>Post scritto da <strong>Elena87_tpdomani</strong></em></p>
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		<title>Tita presenta “Bill”, rivista sulla pubblicità fatta dai pubblicitari</title>
		<link>http://www.tpblog.it/2012/01/19/advertising/tita-presenta-bill-rivista-sulla-pubblicita-fatta-dai-pubblicitari/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Ruocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Bill]]></category>
		<category><![CDATA[pubblcitari]]></category>
		<category><![CDATA[rivista sulla pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[rivista sull’advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Tita]]></category>
		<category><![CDATA[William “Bill” Bernbach]]></category>

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		<description><![CDATA[Tita è diventata anche editore, e manda in libreria una rivista sull’advertising.
Si chiama “Bill – un’idea di pubblicità”, ed è dedicata a William “Bill” Bernbach, un grande pubblicitario il cui rivoluzionario approccio – rispettoso dell’interlocutore e mai banale - appare sempre più attuale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7845" class="wp-caption alignleft" style="width: 283px"><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/foto-mazza1.jpg"><img class=" wp-image-7845 " title="mazza" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/foto-mazza1-300x252.jpg" alt="mazza" width="273" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Mazza - creativo e fondatore di Tita</p></div>
<p><strong>Tita</strong> è diventata anche editore, e manda in libreria una <strong>rivista sull’advertising</strong>.</p>
<p>Si chiama “<strong>Bill – un’idea di pubblicità</strong>”, ed è dedicata a William “Bill” Bernbach, un grande pubblicitario il cui rivoluzionario approccio – rispettoso dell’interlocutore e mai banale &#8211; appare sempre più attuale.</p>
<p>La rivista, che sarà <strong>distribuita nelle Feltrinelli</strong> e nelle migliori librerie specializzate italiane, si avvale di una <strong>redazione</strong> tutta composta da<strong> pubblicitari</strong>, di diverse generazioni e differenti agenzie.</p>
<p>Alla rivista si affiancherà una <strong>versione digitale</strong>, <em><strong>billmagazine.com</strong></em>, con video, news e la traduzione in inglese di molti articoli.</p>
<p><strong>“Bill” sarà presentato venerdì 20 gennaio dalle 12,30 in via Panfilo Castaldi 40, presso una pizzeria al taglio. Una scelta provocatoria, che sottointende il bisogno per la pubblicità di tornare a parlare un linguaggio più autentico.</strong></p>
<p>Nel numero di Gennaio: Guido Cornara intervista John Hegarty; Pasquale Barbella su Bernbach; Speciale Primavera Araba, con interviste all’egiziano Ali Ali e Nicolas Courant dalla Tunisia, entrambi oro Cannes 2011; un reportage di Reed Young sugli slogan di Occupy Wall Street; un diario da NY sulle primarie USA e molto altro…</p>
<p>La copertina e alcuni servizi interni sono di <strong>Alvaro Tapia</strong>, illustratore cileno già collaboratore di <strong>Wired</strong> e Piauì.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/COVER_BILL.jpg"><img class=" wp-image-7846 aligncenter" title="COVER_BILL" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/COVER_BILL.jpg" alt="BILL" width="378" height="461" /></a></p>
<p>Art Director <strong>Franz Degano</strong></p>
<p><strong></strong>Assistant Art Director <strong>Luca Riva</strong></p>
<p>Web Designer <strong>Jacopo Caracci</strong></p>
<p><strong>Per maggiori informazioni:</strong></p>
<p><em>Sonia Rocchi</em></p>
<p><em>rocchi@titamilano.com  - 02 45493482</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Seni senza senno. Pubblicità senza sen(s)o</title>
		<link>http://www.tpblog.it/2012/01/16/advertising/seni-senza-senno-pubblicita-senza-senso/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Luisa Buongiorno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[campagna pubblicitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il seno è un vero e proprio feticcio della nostra cultura e specularmente della pubblicità, che si fa interprete di valori e simboli propri di un tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il seno è un vero e proprio feticcio della nostra cultura e specularmente della pubblicità, che si fa interprete di valori e simboli propri di un tempo.</p>
<p>Eppure non succede ovunque nel mondo che il seno sia simbolo erotico: in alcuni paesi ad esempio serve solo ad allattare i bambini come in Africa.</p>
<p>In alcuni paesi dell&#8217;India poi andare in giro a seno scoperto è assolutamente normale e non attira alcun interesse sessuale.</p>
<p>Nel resto del mondo però il seno non passa inosservato ed è diventato vero e proprio attributo erotico dopo che l&#8217;evoluzione ha fatto camminare eretti i nostri antenati e ha donato alle femmine un seno prominente che ricordasse ai maschi i glutei.</p>
<p>Ed ecco qualche esempio degli usi &#8220;pubblicitari&#8221; del seno femminile.</p>
<p><strong>Tom Ford. Trasgressione</strong></p>
<p><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7828" title="1" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/1-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p><strong>TTLines. Ironia</strong></p>
<p><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7829" title="2" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/2-300x293.jpg" alt="" width="300" height="293" /></a></p>
<p><strong>In affitto su Ebay.</strong></p>
<p><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7830" title="3" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/3-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Seni in fronte per il premio oscar <strong>Marion Cotillard</strong>. Provocazione.</p>
<p><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7831" title="4" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/4-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a></p>
<p><strong>Mc Donald</strong></p>
<p><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7832" title="5" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/5-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Wonderbra. CREATIVITA&#8217;</strong>.</p>
<p><a href="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/6.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7833" title="6" src="http://www.tpblog.it/wp-content/uploads/2012/01/6-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a></p>
<p><strong>Cosa ne pensate?</strong></p>
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		<title>YOUMARK!: il PUBBLICITRAM di TP esempio di una comunicazione che viaggia sui binari giusti!</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TPblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[TP World]]></category>
		<category><![CDATA[ATM]]></category>
		<category><![CDATA[IGPdecaux]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
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		<category><![CDATA[Pubblicitram TP milano]]></category>
		<category><![CDATA[Youmark]]></category>

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		<description><![CDATA[Non solo noi di TP siamo contenti del successo che sta riscontrando il nostro Pubblicitram che ogni giorno dal 23 dicembre sta girando per Milano facendo “pubblicità alla pubblicità!”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo noi di<strong> TP</strong> siamo contenti del successo che sta riscontrando il nostro <strong><a title="Pubblicitram TP" href="http://www.tpblog.it/2011/12/22/tp-world/un-tram-di-auguri-da-tp/" target="_blank">Pubblicitram</a> </strong>che ogni giorno dal 23 dicembre sta girando per <strong>Milano</strong> facendo “<em><strong>pubblicità alla pubblicità!</strong></em>”.</p>
<p><strong>
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	<!-- Thumbnails -->
		
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								<img title="tp_tram_ym1" alt="tp_tram_ym1" src="http://www.tpblog.it/wp-content/gallery/pubblicitram-tp/thumbs/thumbs_tp_tram_ym1.jpg" width="100" height="75" />
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	<!-- Pagination -->
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</div>

</strong></p>
<p>Non solo noi di TP siamo contenti che insieme ad <strong>IGPDecaux</strong> e <strong>ATM</strong> c’è un tram che gira per le vie del centro e tra un passaggio e l’altro comunica il nostro messaggio teso a sottolineare la necessità di una buona comunicazione commerciale che non  inquini le menti e che non sia alterata dal solito tram tram ma che comunichi con professionalità il giusto valore delle cose.</p>
<p>E non siamo contenti solo noi di TP che molti giovani si stanno avvicinando con entusiasmo alla nostra vita associativa e riconoscano quanto il continuo confronto con tutti i professionisti presenti in TP faccia crescere e percepire quel giusto valore nel mostrare le cose e di quanto sia vero che la buona comunicazione viva nella linfa della professione.</p>
<p>E non siamo contenti solo noi di quanto tutti questi giovani siano partecipi e promotori di iniziative come questa che è solo la prima di una serie d&#8217;iniziative programmate da TP in questo 2012!</p>
<p>Intanto r<strong>ingraziamo youMARK!</strong> per il suo <em>“<strong>Brava TP</strong>”</em> nella <a title="youmark - brava TP" href=" http://www.youmark.it/article/35822/Brava-Tp-che-vuoi-farti-sentire--Esempio-per-una-comunicazione-che-troppo-langue-yo" target="_blank">recensione</a> di ieri e ci auguriamo di risentirci presto per la prossima!</p>
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