Il fine giustifica i mezzi?
Pubblicato il 24. apr, 2009 da TPblog in Spot
“Rat poison. Just one of the dangerous ingredients that may be found in fake medicines purchased from illegal websites - Veleno per topi. Solo uno dei pericolosi ingredienti che possono trovarsi nelle false medicine acquistate da siti illegali”.
Fino a dove vi spingereste per una causa, anche quella più giusta?
Lo spot che avete visto ha ricevuto 64 lamentele da parte di persone che lo hanno ritenuto scioccante e disgustoso.
La Pfizer, l’azienda farmaceutica commissionatrice, ha difeso la campagna in quanto basata su un episodio reale: nel 2006 una donna è morta per aver ingerito pillole comprate online, che si sono poi rivelate contenenti veleno per topi.
E l’ASA, l’Advertising Standard Authority, le ha dato ragione, sostenendo che lo scopo della pubblicità e la gravità della questione giustificano l’uso di immagini provocatorie.
Non sappiamo cosa avrebbe sentenziato lo IAP di fronte a un tale caso, ma l’art. 46 del Codice di Autodisciplina riporta:
“(…) i messaggi non devono sfruttare indebitamente la miseria umana nuocendo alla dignità della persona, nè ricorrere a richiami scioccanti tali da ingenerare ingiustificati allarmismi, sentimenti di paura o di grave turbamento“.
Alla luce di questo, come avreste giudicato voi il filmato?

1 Commento
Benni Priolisi
25. apr, 2009
Secondo me l’art. 46 del Codice non c’entra un granché.
Non c’è alcunché da censurare, anzi.
Certo, il ratto fa un po’ schifo. Ma è proprio questo senso di ribrezzo e “terrore” che deve suscitare.
E poi c’è sempre quel bel senso dell’humor tutto british:
roba da Spike Milligan & co.
Buon 25 aprile a todos!
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