30 aprile, Trafalgar Square. 13500 persone cantano insieme “Hey Jude”. Spontaneamente.
T-Mobile, azienda che ha fatto di “Life’s for sharing” il suo motto, non poteva limitarsi a comunicare dagli schermi della televisione o dietro i microfoni della radio.
Doveva scendere in piazza, andare incontro alla gente e coinvolgerla.
Ma senza forzature.
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Dietro un uomo che corre nudo, c’è sempre una spiegazione.
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Come sarebbe il mondo senza pubblicità?
E’ quello che vi chiede il sito Without Advertising.
Ed è quello che ci chiediamo noi.
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“Comunicare lo sport” è il concorso promosso da TP e Lotto Sport Italia per mettere in luce i valori dello sport.
E il valore dei nostri giovani creativi.
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Terzo e ultimo intervistato sul problema Domino’s Pizza.
Ma più che del problema, come abbiamo già detto, ci piace parlare della soluzione.
Con Gianluca Diegoli, blogger di [mini]marketing e autore di “Minimarketing – 91 discutibili tesi per un marketing diverso”, scaricabile on line.
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Un’altra intervista sul caso Domino’s Pizza.
Stavolta a rispondere è Valerio Franco, Partner e Strategic Planner di Enfants Terribles, una delle agenzie italiane più interessanti.
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Abbiamo già parlato del caso Domino’s Pizza.
Ma, a distanza di giorni, la questione non è affatto chiusa.
Come rimediare a uno scandalo di portata mondiale che investe una multinazionale, per giunta in periodo di crisi?
Lo abbiamo chiesto a tre professionisti del nostro settore.
Il primo dei nostri intervistati è Andrea Polo, che per otto anni ha lavorato come Responsabile Relazioni Esterne per eBay e attualmente è Direttore della Comunicazione di Assicurazione.it e del gruppo Immobiliare.it.
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Che i manifesti elettorali diventino oggetto di satira non è certo una novità: quante volte abbiamo letto o sentito i loro messaggi storpiati?
Ma mettete un generatore di cartelloni su Internet, ed è tutta un’altra storia.
I politici sapranno ascoltarla?
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Lo strano caso di uno spot contro la violenza sulle donne giudicato troppo violento.
E bocciato in tv dopo il successo ottenuto al cinema e sul Web.
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Il primo freno che legge la strada.
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Dal video per il lancio di Mario sulla WII in poi.
Andare oltre le barriere consentite può rivelarsi divertente.
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Smettetela di controllare l’ora.
Il weekend è arrivato.
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Fino a dove vi spingereste per una causa, anche quella più giusta?
Lo spot che avete visto ha ricevuto 64 lamentele da parte di persone che lo hanno ritenuto scioccante e disgustoso.
Ma l’ASA lo ha giudicato adeguato per una questione grave come quella delle medicine acquistate illegalmente da Internet.









