‘Galeotto fu il libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante’ (Inferno, Canto V, versi 133-138).
Il libro galeotto a cui ci riferiamo è The headlinears di Pasquale Diaferia che continua il suo successo dopo le presentazioni a Milano, Torino, Roma e presto anche a Napoli, ha generato qualche incomprensione e discordanza che ci dispiace leggere, tra lui e Massimo Guastini, presidente dell’ADCI.
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Buon compleanno web: ecco le 20 startup digitali più innovative
Pubblicato il 15. nov, 2011 da Max Sardella.
Probabilmente neanche il padre della rete, Tim Berners Lee, a vent’anni esatti dalla sua scoperta – che ha rivoluzionato la vita di tutti noi – avrebbe potuto immaginare uno scenario simile.
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Si può essere tecnologici e anche green? I green geek ve lo di mostrano!
Pubblicato il 14. nov, 2011 da Gianluca Ruocco.
I green geek sono un insieme di professionisti dei vari settori della tecnologia. L’obiettivo è riunirne competenze, capacità e preparazione in progetti innovativi e no-profit. Il nostro piccolo modo di non lamentarci e di fare qualcosa, meno lamentele e più fatti concreti.
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Daniela Brancati, socia TP a vita, autrice del libro “Occhi di maschio” su Rai2 alle ore 14.00
Pubblicato il 11. nov, 2011 da Gianluca Ruocco.
Oggi 11 novembre alle ore 14:00 su Rai 2 parlerà Daniela Brancati autrice di “Occhi di maschio”, il primo tentativo di storia della televisione dal punto di vista dei vinti, cioè delle persone di buon gusto e di buon senso e delle Donne.
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«Occhi di maschio». La tv commerciale è (davvero) la farina del diavolo?
Pubblicato il 10. nov, 2011 da Gianluca Ruocco.
Libro da leggere. Daniela Brancati nel suo ultimo libro Occhi di maschio traccia un percorso storico politico della società italiana, dal 1954 ad oggi, attraverso gli sguardi della Tv, in particolare della Rai.
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Informazione pubblicitaria: un diritto da difendere
Pubblicato il 09. nov, 2011 da Gianluca Ruocco.
Una nota casa di abbigliamento acquista pagine pubblicitarie sui giornali per “ringraziare” Steve Jobs all’indomani della sua morte. Lo “ricorda” con l’aforisma di Alan Key: “il modo migliore per predire il futuro è inventarlo”.
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La “Donna invisibile”. Flatlandia incontra Terralandia
Pubblicato il 09. nov, 2011 da Gianna Angelini.
Proviene ancora dalla letteratura, la suggestione che questa settimana propone Elena di Tp Domani al pubblico dei pubblicitari. Un testo multidimensionale, fantastico, ma ben ancorato nella struttura societaria che gli appartiene: questo è Flatlandia di E. Abbott Abbott. Un classico della letteratura del XIX secolo. Ma reso attuale per voi.
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Fallo in area ed è rigore contro la Lete
Pubblicato il 08. nov, 2011 da Virgilio D’Antonio.
Una campagna pubblicitaria che rispetta tutti i crismi della “buona pubblicità”: un marchio affermato, dei testimonial meritevoli e di rilievo nazionale e una costruzione del messaggio del tutto usuale, può spingere qualcuno a richiedere l’intervento del Giurì?
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Quando mi hanno chiesto di scrivere un post su donne e digitale avevo immaginato qualcosa di completamente diverso. Volevo raccontare la mia storia, poi però mi sono accorta che il modo migliore per spiegare come sono arrivata fin qui, per rendere omaggio a quanto i Social siano importanti per me, non consisteva “semplicemente” nello spiegarne le potenzialità per le donne ma nell’elogiare la Rete come luogo che più di ogni altro non discrimina.
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La pubblicità è come il sesso: si ricorda solo se fatta bene.
Pubblicato il 07. nov, 2011 da Virgilio D’Antonio.
Certe volte mi chiedo a cosa serva effettivamente la pubblicità, quale sia il suo scopo.
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Tutti creativi con Red Bull Spot Contest
Pubblicato il 04. nov, 2011 da Roberto Di Raffaele.
Aspiranti creativi, approfittatene. Red Bull vuole coinvolgere tutti, pubblicitari e non, nella realizzazione del prossimo spot. Per la prima volta, l’autore dello sketch animato del celebre energy drink potrebbe essere chiunque.
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Per otto mesi e senza che nessuno se ne accorgesse sui mezzi pubblici di Valencia sono apparsi degli annunci decisamente “hot”: signorine in pose sexy e numeri di telefono di bordelli.
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Cattiva pubblicità. Se il logo va alla guerra.
Pubblicato il 03. nov, 2011 da Gianluca Ruocco.
Spot negativi, le aziende cambiano strategie. Associazione tra brand e foto di report di guerra









