Siamo ciò che mangiamo

Pubblicato il 23. mar, 2009 da TPblog in UGC, Web 2.0

Che a determinare la vita dei prodotti fossero i consumatori, già lo sapevamo.
O meglio: diciamo che finora i consumatori ne hanno determinato soprattutto la morte.
Ma la tendenza di questi ultimi anni, grazie agli User Generated Content,  vede i consumatori sempre più artefici della nascita stessa dei prodotti che andranno a comprare. Forse.

Le cose funzionano così: si apre un sito dove ognuno può realizzare la propria versione del prodotto in questione.
A una giuria spetta il compito di selezionare le proposte migliori, cioè le più fattibili e vendibili. Qui la marca ha ancora un certo margine di decisione: non penserete che i membri della giuria siano scelti a caso, vero?
Una volta fatta la prima scrematura, però, per arrivare all’unico e solo vincitore finale, non resta altro da fare che affidarsi ai voti del pubblico.

Un esempio è Dunkin Donuts, che sul suo sito chiede di realizzare la nuova ciambella in Limited Edition. Sbizzarritevi nello scegliere forma, impasto, ripieno e guarnizione.
Il vincitore non solo vedrà la propria idea sugli scaffali dei supermercati, ma vincerà anche 12.000 dollari. L’incoronazione avverrà il 5 giugno, la Giornata Nazionale della Ciambella.
Che dite, la TPblog Donut ha qualche possibilità di vittoria?

mydonut

(Nel caso ve lo stiate chiedendo: impasto al mirtillo, glassa al cioccolato e una spruzzata di frutti di bosco e cioccolato bianco sopra).

Certo, lasciar scegliere alle persone è un azzardo.
Prendete le patatine Walkers.
Con la stessa iniziativa si sono ritrovati i seguenti gusti finalisti:

Walkers chips

Fish and chips, chilli e cioccolato, scoiattolo o anatra: qual è il meno peggio?
E non possiamo nemmeno lamentarci: per una volta, non possiamo accusare le aziende di averci propinato prodotti di cui non sentivamo il bisogno.

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