Terapia di gruppo
Pubblicato il 11. mar, 2010 da TPblog in Non Conventional, Web 2.0
Proprio nel giorno di #difenderelarete abbiamo deciso di mostravi un uso intelligente di Facebook.
Era già successo che un gruppo del social network cambiasse improvvisamente nome, all’insaputa dei suoi membri.
Ci riferiamo a quella volta che 350 mila user scoprirono un giorno di essersi iscritti al gruppo “Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia”, senza ricordare di averlo fatto.
Amnesia collettiva?
No, semplicemente una modifica improvvisa del titolo “I love made in Italy” (per saperne di più, leggi qui).
Un’operazione del genere non poteva che generare polemiche, dato che si andava a toccare la reputazione online di migliaia di persone.
E che dire allora di questa idea?
La tecnica è la stessa, ma se non altro la si è usata per una buona causa.

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